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Brindisi – la CGIL lancia un allarme per le questioni energetiche

BRINDISI – Il 2025 rappresenta un anno che passerà alla storia, soprattutto se saranno mantenute le scadenze fissate per l’attuazione del piano di de carbonizzazione del nostro paese. Entro tale data, infatti, l’Italia dovrà essere in grado di fare a meno delle centrali alimentate a carbone, a cominciare da quella di Cerano dell’Enel dove di questo combustibile fossile se ne consumano milioni di tonnellate ancora oggi.

Il problema, pertanto, sta nel fatto che bisogna verificare l’efficacia del Piano nazionale italiano energia e clima per verificare se ci sono tutte le condizioni perché venga attuato in maniera compiuta.

L’argomento è stato affrontato dalla Filctem Cgil, alla presenza di Andrea Lovisetto del Dipartimento elettrico-gas-acqua dello stesso sindacato a livello nazionale.

Una buona occasione per riportare al centro delle attenzioni anche i problemi che verranno a determinarsi sul piano economico ed occupazionale per effetto della dismissione della centrale brindisina.

Mimmo Consales

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