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Da Parabita a Santa Maria Di Leuca: nuovi sequestri di ricci e pesce sottomisura

PARABITA\SANTA MARIA DI LEUCA – Continuano i controlli sulla filiera della pesca da parte della Capitaneria di porto di Gallipoli. Facendo seguito alle operazioni poste in essere da inizio mese, nel corso delle quali erano stati sequestrati 1720 ricci di mare e 25 kg di prodotto ittico non tracciato ed erano stati elevati 7 verbali amministrativi per un totale di 27500 euro. In queste ore i militari sono intervenuti a Parabita e a Santa Maria di Leuca. In particolare hanno colto in flagranza l’ennesimo venditore abusivo di ricci di mare, questa volta a Parabita. Dopo l’identificazione, è stato sequestrato il prodotto ittico esposto (circa 350 ricci) ed è stata elevata una sanzione amministrativa di euro 4000 per aver messo in commercio il prodotto ittico proveniente dalla pesca sportiva. I ricci, posti sotto sequestro, sono stati restituiti al mare poiché ancora allo stato vitale

Un altro sequestro che giunge quando, ricordiamo, a breve entrerà in vigore la legge regionale, primo firmatario della proposta il consigliere Paolo Pagliaro, che vieta la pesca dei ricci nelle acque pugliesi per tre anni. Nel frattempo valgono i limiti di quantità del pescato, massimo mille ricci per i pescatori professionisti e 50 esemplari per i pescatori sportivi. Le attività di controllo della guardia costiera proseguiranno con lo scopo di preservare e tutelare gli habitat e garantire che sulla filiera della pesca circolino merci prodotte lecitamente e tracciate.

Il secondo intervento, eseguito dai militari di Santa Maria di Leuca, ha riguardato la tutela della risorsa ittica detenuta all’interno di un mezzo di trasporto isotermico. Al termine del controllo sono statisequestrati 28 kg di merluzzi sottomisura ed è stato elevato un verbale amministrativo pari a 500 euro. La Capitaneria di porto di Gallipoli impegnata a tutelare l’ambiente marino e a controllare tutta la filiera della pesca, invita i consumatori e gli esercenti di attività commerciali ad acquistare solo prodotti ittici di cui sia certificata la tracciabilità e per la quale sia comprensibile l’etichetta, che deve contenere tutte le informazioni obbligatorie.

 

 

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