Un grande spettacolo accende la Focara, in onore di Sant’Antonio Abate

NOVOLI – La musica elettronica prima, le percussioni dei tamburi taiko dopo: l’accensione ritmata della Focara di Novoli anche quest’anno ha saputo stupire i tantissimi presenti tutt’intorno. Dopo la precedente edizione, blindata a causa delle restrizioni legate alla pandemia, quest’anno il pubblico è tornato in piazza Tito Schipa, dove ha vissuto un’emozione doppia. Il grande fuoco in onore di Sant’Antonio Abate – protettore del paese – è tornato a scaldare, da vicino, la comunità.

Diciotto metri di altezza, per diciotto metri di diametro, 25mila fascine di tralci di vite, decine di volontari che – dal 18 dicembre scorso, giorno della Festa della vite – si sono messi all’opera per realizzarla. Sono questi i numeri della Focara 2023: il tassello, più atteso, di un programma ricchissimo di appuntamenti religiosi, culturali ed enogastronomici dal titolo “Palpiti popolari, radici sacre e fuochi profani”.

Nella lunga diretta di Telerama, nell’attesa dell’accensione della pira più grande del Mediterraneo, abbiamo rispolverato il culto e le leggende legate alla figura del Santo Taumaturgo al quale Novoli, ma non solo, è legata in modo viscerale. Abbiamo raccolto le emozioni dei presenti, provenienti da tutto il mondo, restituito il clima d’attesa ed emozione crescente e stilato un bilancio di ciò che è stato e ciò che continuerà ad essere, nel nome di Sant’Antonio Abate.

Arriverci Focara, all’anno prossimo.

 

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