Persson a Piazza: “Giochiamo un calcio intenso e usciamo dal campo sempre sfiniti”

Joel Voelkerling Persson, attaccante del Lecce

LECCE – Prima l’esordio in serie A con la maglia del Lecce, nella gara con il Milan, e il giorno dopo il compleanno, momento d’oro per l’attaccante ventenne svedese Joel Voelkerling Persson, ne ha parlato a Piazza Giallorossa:

Ho lavorato tanto per questo momento, per questo esordio e sono veramente felice. Prima della partita il mister non mi ha detto niente, me lo ha detto due minuti prima del cambio, ero un po’ nervoso ma anche pronto perché ho lavorato tanto dopo tanti infortuni”.

Al Via del Mare c’era la madre, arrivata nel Salento per il suo compleanno, ma per Joel è un portafortuna:

Lei non sapeva che avrei giocato; era qui per il mio compleanno, mia madre mi porta fortuna, anche quando giocavo a Roma e c’era lei facevo gol”.

L’esordio è sempre il momento più importante, ma Joel che si ispira a Haaland, si è calato perfettamente nella mentalità voluta da Baroni:

Quando sono entrato mi ha detto solo sei pronto? Ho detto sì. Anche durante gli allenamenti dice che dobbiamo andare più forti delle altre squadre. Forse non giochiamo il calcio più bello della A ma andiamo tutti forte, anche quelli che entrano dalla panchina. Noi giochiamo un calcio sempre molto intenso e quando usciamo dal campo siamo sfiniti”.

Una grande qualità del Lecce, squadra più giovane della serie A, è la perseveranza che si traduce in quella voglia di fare bene di gara in gara per regalare spettacolo per i propri tifosi:

Il mister dice sempre di portare gioia al pubblico; prima della gara con il Milan ci ha detto: questa non è un’altra partita ma è la partita. Lo fa ad ogni gara, non ci sono partite più importanti e ogni gara ha lo stesso valore delle altre”.

 

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