Influenza in crescita, preoccupano i bambini: pediatrie in affanno

PUGLIA – Il picco influenzale in Puglia non sarebbe stato ancora toccato ma l’allerta resta molto alta. I dati infatti registrano una crescita continua di contagi. Sebbene siano in tantissimi circa 300 mila i pugliesi a letto alle prese con l’australiana, di gran lunga peggiore per sintomi al Covid stando a chi ne è stato vittima, la preoccupazione aumenta per l’incidenza sulla fascia di età che riguarda i bambini. In particolare nella fascia di età che va dagli 0 ai 4 anni, si registra un’incidenza di 55 casi su mille e addirittura nella fascia 5-14 anni oltre 20 casi ogni mille assistiti. Decisamente molti rispetto all’impatto sugli adulti in cui si sfiorano i 12 casi su mille. Al momento gli esperti si dividono, per alcuni il peggio è sarebbe stato appena superato per altri invece i numeri cresceranno ancora.

Molte pediatrie sono in affanno per le tante infezioni da virus respiratori nei bambini, specie le bronchioliti da virus respiratorio sinciziale, che stanno colpendo in particolare i piccoli sotto l’anno di vita. Nei giorni scorsi è emerso che le terapie intensive pediatriche sono sottodimensionate, come evidenziato dalla Società italiana di pediatria. La situazione è in alcuni casi difficile, con accessi record in Pronto Soccorso, congestione in alcuni ospedali e massima occupazione dei posti letto. L’appello è quello di usare cautela ed evitare tutti quelli atteggiamenti che potrebbero esporre ad un contagio. Se negli ultimi due anni, l’obbligo ad indossare mascherine ed il distanziamento hanno tenuto lontano anche i virus stagionali, il ritorno alla normalità ha purtroppo anche spianato la strada ai virus. Il consiglio resta quello di sempre; utilizzare le mascherine in base alle situazioni e alle circostanze.

 

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