Etichette sul vino come le sigarette, levata di scudi:”ipotesi assurda”

PUGLIA – Torna a scatenarsi la polemica sull’ipotesi di inserire etichette sul vino e sugli alcolici come avviene per le sigarette: “provoca malattie del fegato”, questa ed altre frasi comparirebbero sulle bottiglie.

L’Ok di Bruxelles agli «alert sanitari» è arrivato nelle scorse ore, tramite il via libera alla normativa irlandese che introduce questa possibilità. Il parere positivo dell’Ue è arrivato nonostante i pareri negativi sulla misura espressi da Italia, Francia e Spagna (i principali Paesi produttori di vino in Europa) ai quali si erano aggiunti altri sei Stati Ue, che considerano la misura una barriera al mercato interno.
La categoria dei produttori vitinicoli non ci sta. Gianni Cantele, che li rappresenta in Coldiretti, arriva dritto al punto: “paragonare l’alcol al tabacco non è soltanto improprio, è uno schiaffo alla categoria tutta” dice.

Il punto è che dopo il via libera all’iniziativa irlandese, altri Paesi potrebbero seguirne l’esempio in tempi brevi.

“Il via libera Ue alle etichette allarmistiche sul vino è un attacco diretto all’Italia che è il principale produttore ed esportatore mondiale con oltre 14 miliardi di euro di fatturato – tuona ancora Coldiretti – Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate”.

 

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