Scandalo mancanza oss: bimbi disabili a scuola senza assistenza

LECCE – La bambina che vedete, come tutti i bambini del mondo ha diritto ad avere un’istruzione, ha diritto a interagire con gli insegnanti e con i suoi coetanei, ha diritto ad assistere alle lezioni dignitosamente, pulita e profumata, e ad abbattere tutte le barriere. Questa è una cosa che devono fare per lei gli adulti, quelli che rappresentano le istituzioni.

Eppure la bimba, che chiameremo Maria, a scuola non ha l’assistenza che le spetta.

Ha 10 anni e frequenta la scuola primaria nell’istituto comprensivo “Stomeo Zimbalo” di Lecce. Ha un’ottima dirigente scolastica, una bravissima insegnante di sostegno e collaboratori scolastici disponibili e dal cuore grande.

Grazie a tutti loro, e solo a loro, Maria può frequentare la scuola anche se non ha un oss, un operatore socio sanitario, che le spetta di diritto. Una vergogna: la bambina ha bisogno di essere nutrita e di qualcuno che le cambi il panno. Sono compiti che spettano a un oss, una persona con competenze specifiche.

Ma sono anni che questa figura, per lei, è assente. Per questo il nonno della bambina ci ha contattato: da almeno due anni bussa alle porte degli enti che crede siano preposti, provveditorato e Comune, ma nessuno gli dà una risposta, nessuno -più che altro- ha trovato una soluzione.

Al fianco di nonno Roberto, da due anni c’è Giancarlo Capoccia, coordinatore cittadino del Movimento Regione Salento: “L’assistenza di base degli alunni disabili è parte fondamentale del processo di integrazione scolastica e la sua concreta attuazione contribuisce a realizzare il diritto allo studio costituzionalmente garantito -ricorda- L’assistenza di base, di competenza della scuola, va intesa come il primo segmento della più articolata assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale. Chiediamo a chi di competenza grande rispetto per questi bambini sfortunati e per le loro famiglie, e proprio per questo riteniamo che un disabile abbia diritto ad essere assistito in tutto e per tutto da personale qualificato, anche e soprattutto nei bisogni più intimi”.

Risponde l’assessora al Welfare del Comune di Lecce, Silvia Miglietta: “La realizzazione concreta del progetto individualizzato pone non poche difficoltà nella definizione delle competenze degli enti coinvolti: Scuola-Comune, Ambito-Asl.

L’assessorato si è sempre impegnato alla soddisfazione delle richieste che ogni anno scolastico pervengono da tutte le scuole del territorio anche andando oltre alle proprie competenze istituzionali ma tenendo presente le disponibilità finanziarie delle quali comunque deve rendere conto. Nello specifico, l’assistenza di base ricade nelle competenze della scuola attraverso gli operatori scolastici adeguatamente formati, così come previsto dal contratto collettivo nazionale, e dal personale asl  che risulta insufficiente ai bisogni della comunità scolastica. L’amministrazione comunale anche quest’anno ha comunque garantito alcuni operatori socio sanitari presso le scuole del territorio rimanendo sempre a disposizione di tutti i cittadini dal lunedì al venerdì”.

Tant’è: Maria non può, non deve più aspettare.

“Mia nipote -dice nonno Roberto- dev’essere rispettata come tutti gli esseri umani”.

 

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