Nel 2024 ex Massa, darsena e copia statua S.Oronzo: promesse e bilancio del sindaco di Lecce

LECCE  – A fine anno è tempo di bilanci anche a Palazzo Carafa: a stilarli è, come di consueto, il sindaco Carlo Salvemini circondato dalla sua giunta nell’Open Space.

In apertura, slide alla mano, si elencano i risultati già portati a casa. In primis i fondi Cis e Pnrr che si è riusciti a captare per la città e le marine: rispettivamente 51 milioni e mezzo e 71 milioni e mezzo, mai così tanti. Poi l’elenco dei luoghi pubblici (spazi aperti, hub culturali, borghi periferici) riqualificati, le strade, il piano dei trasporti e della sicurezza, il piano delle coste e il documento strategico del commercio approvati, ai quali si aggiungono il pug e il piano del verde work in progress.

Sono le tempistiche, però, la vera gatta da pelare ed è lo stesso sindaco ad ammetterlo, “ma tra imprevisti tecnici, burocrazia e piano di riequilibrio pluriennale non va sempre come dovrebbe andare – dice – ad ogni modo siamo ancora in cammino”.

Si passa allora, a domanda diretta, all’assunzione di impegni per le opere ancora incompiute e al palo da tempo.

Ex Caserma Massa: “contiamo di restituirla alla città entro la fine 2024” dice il sindaco.

Darsena di San Cataldo: “mancano gli ultimi interventi di dragaggio, ma ormai ci siamo: contiamo di consegnarla nella prossima stagione estiva” garantisce.

Meno nitido e prevedibile l’esito del cantiere per il ribaltamento della stazione: la consegna prevista nel 2023 si è scontrata con un’imprevista falda (di cui per primi vi abbiamo raccontato). Nei prossimi giorni approderà in giunta la variante che si è resa necessaria. Unica certezza: nel nuovo anno ripartiranno i lavori. “Anche in questo caso – ipotizza Salvemini – si finirà al 2024“.

Tira dritto poi il sindaco sulle scelte assunte per piano coste, gestione spiagge e mobilità sostenibile. Alle critiche, che si sono avvicendate numerose, risponde che altrove la rivoluzione è già in atto, “ abituarsi alle novità, ne siamo consapevoli – chiosa – richiede tempo“.

E poi ancora c’è il nodo villa comunale, che pure scotta: “in cantiere – assicura – c’è un bando per trasformare la casa del custode (vandalizzata e murata più volte) in un presidio per protezione civile e 118, così come ci sarà un bando per l’affidamento della ludoteca al suo interno e l’intenzione di garantire, tramite la Polizia Locale, maggiore sicurezza in tutta l’area”.

E per la tanto amata statua di Sant’Oronzo di cui si attende il ritorno nell’omonima piazza? “Ho assunto l’impegno con l’arcivescovo Seccia – annuncia Salvemini – di riportare al suo posto una copia per la prossima festa patronale“.

Il primo atto dell’amministrazione nel nuovo anno riguarderà – come già annunciato – il piano urbanistico del traffico, con una città ripensata da un punto di vista logistico e dei servizi, grazie anche alla recente trasformazione di Sgm in società completamente pubblica.

In chiusura, infine, una precisazione politica a domanda diretta: “Ho una maggioranza variegata – dice Salvemini, in riferimento alle ultime bacchettate incassate da un gruppo dei suoi, “Progetto Città” – non ci sono retroscena, negli atti fondamentali approvati si evince come ci sia compattezza. Il merito alla mia ricandidatura, che avverto come diritto e dovere – chiosa infine – verificherò comunque se nella mia maggioranza ci siano punti di vista diversi“.

E.FIO

 

 

 

 

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