Barriere architettoniche, che fatica essere disabile!

LECCE – La vita per un disabile è già difficile di per sé, ma a renderla ancora più complicata sono le barriere mentali, architettoniche non solo che sono costretti ad affrontare quotidianamente.

Emblematico il caso segnalato da un telespettatore a Dillo a Telerama.

Come potete osservare dalle immagini all’incrocio tra Viale Otranto e Via XX Settembre, all’altezza dell’Istituto Marcelline, a pochi passi dunque da Porta San Biagio, a Lecce, la presenza di un bidone dell’immondizia – posizionato a pochi centimetri di distanza da un segnale stradale – impedisce di fatto il passaggio di una persona diversamente abile e rende assai difficile anche il transito di un bimbo su un passeggino. Problemi che diventano praticamente insormontabili, in particolar modo, per i disabili che potrebbero sfruttare proprio lo scivolo adiacente al marciapiede, costretti – giocoforza – a trasferirsi sulle strada, correndo il reale pericolo di essere investiti dagli automobilisti che attraversano questa via.

Un inconveniente – per usare un eufemismo – da risolvere al più presto per assicurare la sicurezza dei pedoni e soprattutto dei disabili che attraversano la strada ma anche per evitare di offrire un brutto biglietto da visita ai numerosi turisti che decidono di visitare la città di Lecce, in particolar modo nel periodo delle feste.

Insomma, chi di dovere intervenga al più presto. Prima che sia troppo tardi.

 

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