Brindisi, omicidi di Salvatore Cairo e Sergio Spada: fratelli Morleo rinviati a giudizio

BRINDISI – I fratelli Cosimo ed Enrico Morleo sono stati rinviati a giudizio per essere il mandante e l’esecutore degli omicidi di Salvatore Cairo e Sergio Spada, commercianti di pentole, avvenuti rispettivamente nel 2000 e nel 2001.

La prima udienza è fissata per il prossimo 21 febbraio in Corte di Assise di Brindisi. La svolta dell’inchiesta è avvenuta lo scorso 23 gennaio, quando fu scoperto dalla Squadra Mobile di Brindisi, coordinata dal vice Questore Rita Sverdigliozzi, un pozzo in uno stabile in contrada Santa Lucia, nella zona industriale, posto poi sotto sequestro. Probabilmente a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate dal collaboratore di giustizia Massimiliano Morleo, fratello dei due indagati, si parlò di omicidio.

Nello stabile in questione, all’epoca dei fatti, vi lavorava Salvatore Cairo, allora un rappresentante 36enne, scomparso la mattina di sabato 6 maggio del 2000. Quel giorno doveva recarsi a Lecce per un appuntamento di lavoro e poi tornare a pranzo dalla moglie. Ma a casa non è più rientrato. Tre giorni dopo, la sua automobile venne ritrovata sulla superstrada che collega Brindisi a Lecce, presso lo svincolo di Squinzano, in una stradina sterrata a pochi chilometri dalla sua abitazione. Il sedile destro anteriore era bruciacchiato, come se qualcuno avesse voluto dargli fuoco, le chiavi erano inserite nel quadro. All’interno c’era la valigetta ventiquattrore con i documenti di lavoro. A guidarla fin lì potrebbe non essere stato lui: il sedile di guida era, infatti, spostato completamente in avanti, a ridosso del volante, diversamente dalla posizione abituale. L’unico episodio ‘strano’ nella vita dei coniugi Cairo era stato un furto in casa, subìto due settimane prima della scomparsa. L’appartamento era stato messo a soqquadro ed erano state portate via alcune cose: una macchina fotografica professionale, una collezione di orologi Swatch e una collanina d’oro.

La misteriosa scomparsa di Cairo e l’omicidio accertato di Sergio Spada (il cui corpo fu ritrovato in una stazione di servizio di Sant’Elia, ma senza aver mai individuato gli autori del delitto) furono vicende legate alla sanguinaria avventura dei venditori di batteria di padelle da un patrimonio economico esagerato. Cairo sarebbe stato prima ucciso e poi fatto a pezzettini e gettato in un pozzo. Oggi, probabilmente, ci troviamo dinanzi alla verità. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Sapda e Cairo furono uccisi perché avrebbero ostacolato economicamente la MC Europe, la società attraverso la quale Cosimo Morleo pretendeva di avere il monopolio nella vendita di batterie di pentole. Sulla vicenda indaga anche la Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce (DDA), coordinata dal pm Milto De Nozza.

Tommaso Lamarina

 

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