Donna violentata nei pressi del “Vecchio Fazzi”: subito arrestato un 37enne

LECCE – Una donna, in lacrime, per strada, scappava e chiedeva aiuto. Era stata violentata. A soccorrerla è stata una guardia giurata dell’istituto Folgorpol che ha immediatamente chiamato la Polizia. È successo nella serata di martedì, intorno a mezzanotte, a Lecce, a due passi dalla centralissima Porta San Biagio, nei pressi del “vecchio Fazzi”, l’ex ospedale che oggi ospita il poliambulatorio della Asl.

Arrivati sul posto, gli Agenti di una Volante della Questura di Lecce hanno ascoltato la donna, che lamentava fortissimi dolori al basso ventre e che ha subito indicato un uomo, che, vedendo arrivare la Polizia, ostentando indifferenza, si era seduto sui gradini di uno stabile disabitato poco distante.

La donna è stata immediatamente accompagnata da un’ambulanza del 118 in ospedale, dove, in Pronto Soccorso, si è attivato il “Percorso rosa” e il personale medico ha appurato l’avvenuta violenza. La vittima, al momento senza fissa dimora, ha sporto denuncia raccontando agli agenti di essere giunta a Lecce da pochi giorni e di aver passato il proprio tempo in compagnia di altri senza fissa dimora e di aver conosciuto l’aggressore nelle vicinanze della stazione ferroviaria e che, nel tardo pomeriggio, lui aveva già tentato un approccio a cui lei aveva opposto un inequivocabile rifiuto. Dopo qualche ora, però, con uno stratagemma, si era fatto accompagnare nel piazzale antistante il vecchio Fazzi. Durante l’aggressione, la vittima ha tentato di difendersi con un coltellino che aveva in tasca, ma l’uomo l’ha disarmata e ha abusato di lei. Poi lei è scappata chiedendo aiuto. La Polizia lo ha arrestato in flagranza di reato per violenza sessuale. D.M.A., queste le iniziali dell’uomo. Ha 37 anni, è un cittadino guineano senza fissa dimora. Aveva ancora con sé il coltello della donna.

Accompagnato negli uffici della Questura, è risultato essere destinatario di un Ordine del Questore di Lecce a lasciare il territorio nazionale, emesso il 19.03.2021, provvedimento contro cui l’uomo ha proposto ricorso presso il Giudice di Pace.

 

 

 

 

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