I danni della bufera

SALENTO – Se non fosse stata notte, probabilmente oggi non racconteremmo di danni solo a strutture e auto. La bufera di pioggia e vento da sud fortissimo che si è abbattuta, sin dalla tarda serata, su tutta la provincia di Lecce, ha buttato giù alberi e muretti, ha divelto cartelloni e tettoie e ha provocato allagamenti in città e nella campagna.

Nel giorno in cui celebrano Santa Barbara, la santa patrona del corpo, i vigili del fuoco non hanno avuto neanche un attimo di riposo e hanno continuato a lavorare per tutta la giornata per mettere in sicurezza le zone più colpite.

Dalle 21.30 di sabato tutte le squadre vigili del fuoco sono state costantemente impegnate, in tutto il territorio. I comuni più colpiti sono quelli di Ugento, Lequile, San Pietro in Lama, Carmiano e Novoli.

La rimozione di alberi caduti su abitazioni, su autovetture, sui manti stradali, cartelloni e segnali divelti gli interventi di maggiore entità.

A Novoli, la copertura impermeabilizzante di lastricato solare di una RSA è stata proiettata in strada, così come pure la copertura della tensostruttura “Spazio focara” e quella di un tendone da circo lì allestito.

A diciotto ore dal nubifragio che ha violentemente interessato il territorio novolese -scrive questa mattina il Comune su FB- al momento la situazione è stabile e sotto controllo e non si registrano danni a persone e animali. Il gruppo comunale Protezione Civile di Novoli, i Vigili Urbani, i Vigili del Fuoco e l’Associazione Angels, accompagnati dal Sindaco Marco De Luca, sono intervenuti già in nottata per avviare le attività di valutazione, monitoraggio, sgombro e messa in sicurezza degli edifici e delle aree, comunali e private, interessate dai crolli, nonché per liberare le strade dagli alberi abbattuti”.

A Ugento, un’azienda agricola in località Tursi è stata spazzata via da una tromba d’aria. Il titolare ha fatto una primissima e approssimativa stima dei danni, che si aggirerebbero intorno ai 100mila euro.

Per i danni nelle campagne, Coldiretti Puglia parla di “Diluvio universale nel Salento con trombe d’aria, tuoni e fulmini incessanti per 14 ore, con allagamenti e smottamenti, alberi e cavi di alta tensione caduti che hanno lasciato case e aziende agricole al buio e senza collegamenti”. E’ quanto registra l’associazione, con le segnalazioni da bollettino di guerra che arrivano da Melissano, Novoli, Ugento, Gagliano del Capo, Lequile, Racale, Taviano, Calimera, dove le bome d’acqua e le tempeste di vento hanno distrutto serre, hanno fatto cadere gli alberi, oltre ad aver allagato le campagne trascinando via le piantine di ortaggi, verdure e patate.

Anche il nord della provincia è stato colpito: a Squinzano, allagati i sottopassi di via Sacerdote Nicola Leone e quello ferroviario di via Casalabate.

Nella marina leccese di San Cataldo, i vigili del fuoco hanno anche rimosso i pannelli della pensilina di una stazione di servizio. In mattinata, un albero pericolante è statorimosso in via Costa a Lecce, nei pressi dell’istituto scolastico Cesare Battisti.

 

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