Lecce, Baroni a caccia della salvezza e del rinnovo

Fderico Baschirotto, 26 anni, difensore del Lecce (foto F. Pinto)

LECCE – In 93 giorni si sono disputate 15 partite. Fino al 13 novembre, giorno in cui è calato momentaneamente il sipario sul campionato si è giocato in media ogni 5 giorni. Non è stato facile per gli allenatori preparare le partite. Gli organici lunghi si sono rivelati un paracadute, non quando gli infortuni hanno rimaneggiato le rose. Al Lecce è successo a inizio campionato, con una squadra ancora da completare, quando Baroni ha dovuto fare i conti con l’emergenza difensiva. Nella sfortuna la prima sorpresa della stagione, è stata quella di Baschirotto, il quale nella posizione di centrale si è fatto valere tanto da cucirsi addosso un ruolo che sentiva già suo.

Eppure da Ascoli è arrivato come alternativa a Gendrey. Un giocatore senza esperienza in Serie A ha fatto esplodere tutta la voglia di emergere in un campionato che lo ha accolto come un principiante.

In attesa di Umtiti, Tuia, Cetin e Dermaku, tutti alle prese con le rispettive tabelle di recupero, Baschirotto è stato l’emblema della forza del Lecce, di un Lecce operaio e mai domo.

Una mentalità che Baroni sta inculcando alla squadra in un campionato difficilissimo in cui il Lecce si è affacciato con la carta d’identità più giovane, anche dei cinque top campionati europei. Il tecnico giallorosso è a caccia della sua prima salvezza in Serie A e di un rinnovo che ad oggi meriterebbe.

E poco prima della sosta Mondiale la squadra giallorossa ha fatto un allungo che le hanno permesso di mettersi ad una distanza di sicurezza notevole dalla terz’ultima posizione.

L’obiettivo della ripresa è non perdere terreno, ma il campionato che riprenderà poco prima dell’Epfania sarà tutta un’altra storia. E a gennaio le squadre cercheranno, durante il mercato, le pedine giuste per rinforzarsi e ribaltare i valori finora espressi nelle prime quindici giornate.

Delle tre squadre neo promosse solo la Cremonese naviga nei mari più tempestosi della Serie A. Ma non per questo può dirsi già spacciata.

Lo scorso torneo insegna che i verdetti potranno essere emessi anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata. E che dire poi di Hellas Verona e Sampdoria che non si lasceranno risucchiare facilmente dal vortice che porta in Serie B.

Nulla, dunque, è ancora definito e scritto. Corvino, Trinchera e Baroni conoscono bene questo campionato per pensare di essere già salvi. Anche per il Lecce, tuttavia, c’è la possibilità di migliorare e aumentare la forza dell’organico attuale. Potrebbero essere tre, ma anche quattro i rinforzi per Baroni. Dipende da quello che offre un mercato “avaro”, come l’ha definito Corvino. Dipende dal budget che la società gli metterà a disposizione.

Bove, centrocampista della Roma, sembra essere il primo rinforzo per il centrocampo giallorosso. Ma non è escluso che il direttore Corvino e lo stesso Trinchera stiano seminando da qualche altra parte per raccogliere subito all’alba del nuovo anno.

 

 

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