A Teresa, a cui è stata tolta la vita che tanto amava

MONTERONI – Per Maria Rosaria, sorella di Teresa Russo, i quattro anni e mezzo trascorsi da quel terribile giorno pesano come macigni.

Aveva 57 anni Teresa quando il 16 luglio 2018 ha dovuto dire addio alla vita: nella casa in cui viveva, a Trepuzzi, è stato suo marito a scegliere per lei. Un delitto che avrebbe poi confessato poco dopo, con un biglietto appeso al cancello della locale caserma dei Carabinieri.

Ma cosa sono quattro anni e mezzo quando si affronta un dolore inaspettato, per un gesto che nessuno avrebbe mai potuto prevedere?

Maria Rosaria, che di Teresa fa ancora oggi fatica a parlare, ci accoglie in casa sua per raccontarci ciò che resta. E ciò che resta fa davvero male. Restano degli scatti bellissimi, insieme, felici. Resta il ricordo di quella sorella così fragile, sordomuta da quando aveva soltanto pochi mesi, ma così forte, da dispensare sempre coraggio e sorrisi a chiunque la circondasse. Sempre, con una sola eccezione: soltanto quel giorno, quell’ultimo giorno, qualcosa sembrava la turbasse…

Ma Teresa, ostinatamente ottimista e sorridente, di quella crisi coniugale che andava avanti da tempo sembrava essersene fatta una ragione. Per questo di quei litigi in casa, ultimamente più ricorrenti, preferiva non parlarne.

Oggi quel silenzio, mascherato dai sorrisi, è giusto che si faccia monito, per Teresa e per tutte quelle donne che come lei avrebbero meritato un finale diverso.

E allora cosa resta di Teresa? Quel barlume di speranza che la scuola, la famiglia, ciascuno di noi può e deve tenere vivo… Ed è questo che sogna Maria Rosaria. “Una donna deve essere libera” dice. Sì, libera. Libera di vivere fino alla fine dei suoi giorni, libera di scegliere, libera di decidere per se stessa. Talmente libera, da non farci più raccogliere lacrime come queste…

ERICA FIORE

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