Baroni: “Attenzione e ritmo, bravi ragazzi. La classifica? Non la guardo”

Marco Baroni, 59 anni, allenatore del Lecce

GENOVA (C. Tommasi) – Decidono Colombo e Banda e il Lecce porta a casa una vittoria fondamentale sulla Samp in chiave salvezza: finisce 2-0 al Marassi per  i giallorossi al “Ferraris” e mister Marco Baroni nel post match non può che complimentarsi con i suoi: “Sapevamo che c’era molta tensione, soprattutto nel primo tempo. Normale fosse così, per i punti e la loro situazione. Abbiamo tenuto attenzione e ritmo. La squadra -ha chiosato il tecnico toscano– ne aveva ancora alla fine, devo elogiare tutti questi ragazzi che hanno chiuso al meglio questo ciclo con prestazioni importanti avallate dalla seconda vittoria che ci regala tanto morale. Dobbiamo riprendere con la stessa voglia e determinazione”. 

SEMPRE CONCENTRATI – Quindici punti in classifica e a più otto dalla zona retrocessione: “Noi siamo concentrati sul progetto e sul nostro lavoro. Questi ragazzi devono crescere, io, ora,  non guardo mai la classifica. Abbiamo giocato in modo preoccupato, quando l’abbiamo guardata. Serve giocare senza preoccupazione in un campionato difficile anche per il nostro pubblico. Un po’ mi dispiace che ci fermiamo ma dovremo essere bravi a gestire la sosta”.

GIUSTO RELAX – Adesso, arriva la lunga sosta per i Mondiali: “Dico che è giusto staccare. Allenarsi senza obiettivo non è facile. Noi abbiamo motivazioni. Ci sono tanti miei ragazzi che hanno tanto da dare nel quotidiano, questo aspetto non mi preoccupa. Dovremo essere bravi”.

NEL SEGNO DI COLOMBO: E “BASCHI”? – Lorenzo Colombo in punta di piedi sta diventando un punto di riferimento per i suoi, così come Federico Baschirotto: “Non mi sta sorprendendo, ci piace. Faceva la seconda punta, ora la prima. Noi abbiamo bisogno del riferimento che ha peso, forza e che sa tenere la palla. Sono contento che ha trovato fiducia, era troppo pensieroso, io l’ho liberato scaricandolo da responsabilità e sta facendo bene. Baschirotto? Un bel ragazzo, è sano, ha fame e voglia di lavorare. Già nello scorso campionato lo vedevo. Ha trovato nel nuovo ruolo la sua dimensione, ora non è molto contento di fare il terzino, ma oggi avevo l’esigenza di schierarlo al posto di Gendrey. Lui, però, vuole giocare al centro”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*