Provinciali, il centrodestra s’interroga: “Troppa autosufficienza”

LECCE – E’ già il tempo delle riflessioni che in politichese assomigliano molto ad un vero e proprio mea culpa, e non solo. Il giorno dopo l’ennesimo ko elettorale, il centrodestra si interroga. E inizia a fibrillare. La speranza di riuscire a riconquistare Palazzo dei Celestini – da qualche lustro feudo indiscusso del centrosinistra – è naufragata miseramente davanti ai voti, che non sono né di destra né di sinistra. La vittoria di Stefano Minerva è stata schiacciante: 64% contro il 36 % di Michele Sperti, candidato presidente per il centrodestra.

Il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia e coordinatore provinciale di Fi Lecce, Paride Mazzotta, è il primo ad uscire allo scoperto. “Ad un mese di distanza dalle elezioni politiche, in cui anche a Lecce il centrodestra ha sbancato, ecco che alle competizioni provinciali la coalizione si sgonfia e crolla. Ha prevalso un incomprensibile spirito di autosufficienza da parte delle dirigenze regionali dei partiti, che hanno escluso qualsiasi coinvolgimento nelle scelte della base e i risultati sono questi”. Un vero e proprio atto d’accusa. In quattro anni la coalizione ha perso ben 64 amminisrtatori. “Una parabola discendente – spiega con amarezza – proprio nel momento in cui il centrodestra vola alto e ha il vento a favore”.

Usa toni più concilianti invece il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo. “Dalle urne – sottolinea il neo deputato – vengono fuori due certezze: la prima è che Michele Sperti era il miglior candidato che il centrodestra potesse esprimere non solo per le sue qualità emerse anche in questa battaglia elettorale, ma per la convinzione con la quale tutti i partiti ed i movimenti in orbita centrodestra si sono riconosciuti nella sua figura facendo registrare un risultato migliore di quello del gennaio 2022”.
“La seconda – conclude Congedo – è che con una legge diversa dalla indecente Delrio e con un voto realmente libero e consapevole di tutti i salentini e non solo dei consiglieri comunali, avremmo scritto una storia certamente diversa e migliore per il Salento”.

Una sconfitta che brucia. Ma il centrodestra prova a guardare avanti. Alle prossime amministrative di Palazzo Carafa. “Mi auguro – sostiene Mazzotta – che il centrodestra abbia uno scatto di reni e si prepari subito a questo appuntamento senza incorrere in candidature “dell’ultimo minuto”. Possiamo vincere, ci sono tutte le condizioni per farlo, ma c’è da mettersi subito a lavoro”.

di Antonio Greco

 

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