A Brindisi per via Porta Lecce siamo quasi alla farsa…

BRINDISI – La politica degli annunci pare non finire mai nella città di Brindisi. Un esempio eclatante giunge da via Porta Lecce, uno degli accessi alla città più belli in quanto legati alla sua storia e quindi ai fasti del passato. Ogni giorno viene attraversata da migliaia di autovetture dirette nel centro cittadino e sono tantissimi anche i pedoni che la scelgono per recarsi dal parcheggio di via Spalato sino ai corsi principali. Sono almeno due anni che il manto stradale, composto da piccole mattonelle di porfido, risulta totalmente danneggiato. La causa è da ricercare nella scarsa qualità del lavoro svolto almeno un decennio fa, quando la strada fu totalmente rifatta. Del resto, in passato quelle strade – sia pure non attraversate da veicoli e mezzi pesanti – resistevano per secoli, mentre adesso non si fa in tempo a completarle e già presentano dei problemi. Noi non siamo addetti ai lavori, ma c’è chi insiste nel dire che le mattonelle sono state montate in senso contrario rispetto a quello di marcia e questo sarebbe alla base delle grosse buche che si sono create.

In realtà, per rifare una strada con quella pavimentazione occorrono maestranze specializzate. E invece l’Amministrazione Comunale che ha fatto? Ha affidato l’esecuzione dei lavori di rifacimento alla società partecipata Brindisi Multiservizi che al suo interno – questo è certissimo – non ha le professionalità necessarie. Un modo come un altro, pertanto, per aggirare la rigidità delle gare d’appalto del Comune affidando alla BMS che a sua volta farà eseguire i lavori in subappalto, magari con un affidamento diretto o con procedure d’urgenza. Tutto studiato a tavolino, anche l’importo che appare al limite della soglia che richiede bel altre soluzioni di affidamento.

Ciò nonostante, da aprile ad oggi sono passati tanti mesi ed anche questo ricorso forzato alla Multiservizi rischia di risultare inefficace. Tra l’altro, ci stiamo avvicinando al periodo natalizio e sarebbe un suicidio tenere chiusa al traffico un’arteria così importante per accedere al centro cittadino. Nel frattempo, non si è pensato nulla di meglio che coprire le buche con l’asfalto. Uno sfregio in piena regola che suona come un’offesa per la storia della città.

Mimmo Consales

 

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