Mensa interna o buoni pasto per i dipendenti Asl di Lecce. Il sindacato Fsi Usae pronto a rivolgersi al giudice

LECCE – Nel comparto sanità, il lavoratore con turno di lavoro superiore a sei ore ha diritto a fruire della mensa o del buono pasto sostitutivo. La fruizione del
pasto ed il connesso diritto alla mensa o al buono pasto va disposta nell’ambito di un intervallo non lavorato. Il diritto alla mensa appartiene a tutti i dipendenti
dell’ASL-LECCE parte da questo principio la Federazione Sindacati Indipendenti che torna a sollecitare la Asl di Lecce a promuovere un tavolo sindacale al fine di stabilire e disporre, il servizio mensa o in sostituzione la consegna dei buoni pasto nel più breve tempo possibile per i suoi dipendenti. La Asl di Lecce sembra essere impossibilitata a predisporre un servizio mensa proprio oppure aderire con convenzioni a mense esterne. Il sindacato è chiaro, non si comprendono le ragioni che portano l’ente, pur nella consapevolezza del proprio inadempimento più volte reso manifesto, a non garantire quel diritto attraverso i buoni pasto, così come fatto da altre AASSLL della Regione Puglia. Vista l’ultima sentenza della Corte di Cassazione del 31/10/2022 con l’ordinanza n.°32112 con cui si è riconosciuto il diritto al personale turnista alla pausa pranzo ed ai buoni mensa/buoni pasto ed in particolare hanno determinato che il dipendente adibito a turni fosse coessenziale alle particolari condizioni di lavoro di cui all’art.29 del CCNL del comparto Sanità il diritto ad usufruire della pausa pranzo, il sindacato si dice pronto a rivolgersi al giudice se ancora le richieste resteranno inascoltate.

 

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