Baroni: “Non cambio modulo, qualcosa funziona. Fase offensiva da migliorare”

Marco Baroni, 59 anni, allenatore del Lecce

LECCE – (t.d.g.) Il tecnico del Lecce Marco Baroni apre la conferenza stampa di vigilia con una premessa. È lui a prendere per primo la parola dopo quasi una settimana in cui ha letto e ascoltato di tutto.

Avere già trovato un equilibrio difensivo è un grande merito di questi ragazzi. Siamo la migliore difesa tra le ultime undici in classifica e la nona migliore difesa del campionato. Vincere la partita non è una difficoltà solo nostra. Le ultime dieci in classifica hanno totalizzato 11 vittorie, una media di due a testa. E tra queste c’è anche il Sassuolo”

Nelle ultime due uscite la squadra di Baroni ha avuto qualche difficoltà anche in fase offensiva: per quanto riguarda gli attaccanti, Ceesaay non segna da due partite, Strefezza è a secco da tre.

Noi giochiamo con tre attaccanti; altre squadre con una punta e due trequartisti, altre ancora con due punte e gli altri sono tutti centrocampisti. Io nella mia premessa ho parlato di collettività che si deve adoperare e arrivare con più uomini nella trequarti offensiva, arrivare al tiro con i centrocampisti; sfruttare di più le palle inattive che sono una risorsa importante. Non è nell’aspetto numerico che si trovano le soluzioni offensive. E per numerico intendo il numero di giocatori”.

Sulla formazione anti Udinese non offre indicazioni particolari.

Abbiamo necessità di mettere giocatori che non vanno in campo da un po’, voglio gente motivata, che magari ci dia un contributo di freschezza sia fisica che mentale con freschezza fisica e mentale. Contro la Juventus hanno dato tutti il proprio contributo molto buono. L’aspetto del secondo tempo è stato più mentale, non dobbiamo avere il timore di perdere la partita oppure di non riuscire a portare in fondo il risultato. Questo non deve entrare nella nostra testa, dobbiamo sempre rimanere equilibrati e compatti, alti: più riusciamo a stare lontano dalla nostra porta meglio è. Poi è chiaro che ci sono le squadre che ti ci portano, ma non deve dipendere dal nostro atteggiamento. È uno di quegli aspetti che abbiamo analizzato e che dobbiamo migliorare”

Sulla formazione friulana che non vince da quattro partite dice. “È una squadra collaudata, gioca da tempo con lo stesso sistema di gioco, poi Sottil ha portato pure aggressività, ferocia. Hanno fatto risultati importanti. Un avversario fisico, la affrontiamo con rispetto, ma la cosa più importante è la prestazione che dobbiamo fare noi”

 

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