83 migranti in barca a vela: arrestati due scafisti

SANTA MARIA DI LEUCA – Arrestati poche ore dopo lo sbarco a Leuca i due scafisti che traghettavano 80 migranti. Tra loro ben 34 minori di diverse nazionalità, tra loro tre bimbi paraplegici. Tutti accompagnati nel centro di prima accoglienza, fortunatamente sono in discrete condizioni di salute

Trasportavano sulle coste salentine 80 migranti di nazionalità afghana , egiziana, iraniana, irachena, uicraina, moldava , turkmena, turca e pakistana. E soprattutto ancora una volta tanti bambini: ben 34, di cui 10 senza nessun accompagnatore. Per loro le prime cure una volta arrivati al Porto di Santa Maria di Leuca.

La barca a vela “vento” battente bandiera americana è stata bloccata in mare dagli uomini della Guardia di Finanza. Ad intercettarla nella marina di Novaglie due unità navali di Leuca e Otranto, con il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari.

Oltre ai volontari della Croce Rossa, ad attendreli sulla costa anche una pattuglia della tenenza di Tricase. E solo poco dopo l’arrivo sulla terra ferma due uomini, da subito sospettati di essere i traghettatori, sono stati arrestati con l’accusa di essere gli scafisti. Immediate sono scattate le indagini che hanno stretto il cerchio attorno ai due, un moldavo ed un ucraino.

Diversi gli episodi nelle ultime settimane nel Salento. Solo lo scorso fine settimana sono stati tre gli sbarchi nel giro di poche ore e quasi 250 i migranti. Mentre solo venerdì erano state 100 le persone a bordo di un veliero in difficoltà, soccorse dalla Guardia Costiera.

Anche in questo caso, dopo aver prestato le prime cure e dopo aver accertato le condizioni di salute degli 80 uomini, donne e bambini sono stati accompagnati nel centro di Prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto.

 

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