Eni award innovazione, premiati ricercatori del CNR di Lecce

LECCE – Punta al risparmio energetico, mai come ora necessario, il brevetto delle celle fotovoltaiche semi trasparenti a base peroskite messo a punto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di nanotecnologia del Cnr di Lecce. Francesco Bisconti (di Monteroni di Lecce), le leccesi Antonella Giuri e Aurora Rizzo, e la mesagnese Silvia Colella – questi i loro nomi – sono stati premiati assieme al tecnico Eni Paolo Biagini per la sezione “Riconoscimento all’innovazione” degli Eni Award, i premi alla ricerca scientifica assegnati ai progetti più innovativi e rivoluzionari sviluppati con il contributo di ricercatori ed esperti tecnici della compagnia.

La peroskite è un minerale costituito da titanato di calcio, e deve il suo nome al grande collezionista di minerali russo Perovskij. Sono cristalli opachi di forma cubica, trovati dal mineralogista tedesco Gustav Rose nel 1839 nei Monti Urali russi. Le celle solari brevettate dal team di ricerca del Cnr di Lecce hanno raggiunto un’efficienza energetica del 24%, conservata all’87% dopo 2.400 ore di funzionamento a 55 °C. E, con la tecnologia a 4 terminali, è stata raggiunta un’efficienza addirittura del 31.2%. L’inverter è la tecnologia che ha rivoluzionato gli elettrodomestici per ottenere un risparmio energetico. Si trova in lavatrici, frigoriferi, condizionatori e forni a microonde. Serve in pratica a trasformare una fonte di energia che lavora in corrente continua, come una batteria o un pannello fotovoltaico, per far funzionare un dispositivo a corrente alternata come i motori degli elettrodomestici.

C’è anche una startup pugliese fra i premiati con l’Eni Award. Menzione speciale “Eni Joule for Entrepreneurship” alla startup foggiana AraBat, che sviluppa processi innovativi per riciclare le batterie al litio esauste e reintegrare i metalli preziosi recuperati attraverso un sistema che usa scarti agroalimentari.

 

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