Apulia Film Commission, la giunta regionale scioglie il Cda. Arriva il commissario

BARI – L’ultima audizione in commissione, in ordine di tempo, solo qualche ora prima. L’ultima, appunto. Perché la giunta regionale ha detto basta. Apulia Film Commissione è commissariata. Il cda sciolto.

La guerra interna è divenuta insostenibile, la macchina rischiava di impantanarsi per troppo tempo ancora. E del resto da più parti continuavano ad arrivare le richieste di soluzione del problema perché l’intero comparto dello spettacolo iniziava a risentirne. Non solo consiglieri regionali ma anche i sindacati sono intervenuti in tal senso.

La frattura insanabile è fra la presidente Simonetta Dellomonaco e il direttore generale Antonio Parente.

La prima bomba esplode con l’accusa di aggressione fisica e verbale dell’ormai ex presidente nei confronti di Parente. Di qui le dimissioni del cda, la nomina dei nuovi componenti ma le fiammate continuano e i vertici si scambiano nuove e continue accuse reciproche. Una questione che va avanti per mesi finché non intervengono i commissari regionali per capirne di più. La tregua dura pochissimo. Otto mesi dopo, il conflitto si intensifica con una relazione lunga 16 pagine in cui la Dellomonaco accusa Parente di una “gestione opaca” aggravata una “concentrazione di deleghe e poteri in capo alla direzione generale che paralizzano l’ente”. Accuse rispedite al mittente in una corposa relazione che Parente ha consegnato, a sua volta, alla commissione regionale replicando punto per punto alle accuse e fornendo registrazioni e prove della vigilanza operata dall’autorità competente.

Di tutta la vicenda se ne occuperanno Procura e Corte dei Conti.

L’ultimo atto, come detto, è l’azzeramento del cda e la nomina del commissario. Nella prossima assemblea si ridisegnerà interamente lo statuto, il regolamento e funzionamento dell’ente per evitare ulteriori stop.

 

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