Organici ATA, in Puglia mancano quasi duemila unità: sindacati pronti al sit-in

Aula scolastica

PUGLIA – Nel personale ATA delle scuole pugliesi all’appello mancano 1.915 persone. Senza considerare poi che il Governo, per l’anno scolastico in corso, non ha confermato le risorse necesserie alla riattivazione dell’organico aggiuntivo Covid. Il tutto con una pandemia che non ancora può dirsi alle spalle.

Parte la questi presupposti la protesta preannunciata dalle sigle sindacali regionali unitarie per il 30 settembre prossimo. In piazza Prefettura a Bari scenderanno FLC CGIL, CISL e UIL Scuola, SNALS Confsal e Gilda-Unams.

L’allarme è nei numeri, che i sindacati hanno analizzato provincia per provincia. In quella barese al personale ATA mancano 714 unità, segue il Tarantino con 387 unità in meno, nel Leccese ne mancano 361, nel Brindisino 255 e in Capitanata 198. Si tratta, lo ricordiamo, di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici che già nel triennio 2008-2011 in Puglia subirono il taglio di 4mila unità.

Quest’anno per far fronte a quello che i sindacati definiscono “l’ennesimo scempio” l’Ufficio scolastico regionale ha concesso in prima istanza una tranche di 740 posti in deroga ATA e, dopo la pressione dei sindacati, nelle ultime ore ha autorizzato ulteriori 94 posti, sempre in deroga.

Pur apprezzando lo sforzo le organizzazioni sindacali parlano, però, di “incremento assolutamente insufficiente, in un anno scolastico molto particolare – spiegano – in cui l’immensa mole di lavoro sottesa all’attuazione del PNRR e dei connessi processi di riforma richiederanno uno sforzo aggiuntivo, tanto nelle segreterie scolastiche quanto nei laboratori”. Ecco perchè venerdì prossimo sarà protesta.

 

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