Identità e territori, la “rivoluzione” di Emiliano. E Pagliaro applaude

PUGLIA – “Sentir declinare la Puglia finalmente in identità e territori, con l’obiettivo dichiarato di valorizzarne le molteplici singolarità e peculiarità, è musica per le mie orecchie. Nel progetto di riorganizzazione della macchina amministrativa della Regione pensato dal presidente Michele Emiliano tornano dunque protagonisti tutti i territori suddivisi in quelle tre macro aree disegnate dalla storia e dalla geografia: Terra d’Otranto, Terra di Bari, Capitanata”. Il consigliere regionale Paolo Pagliaro condivide le dichiarazioni rilasciate dal Governatore Emiliano che facendo leva sull’articolo 45 dello Statuto intende puntare sul Consiglio delle Autonomie attraverso alcune sinergie istituzionali.
Tre le macroaree individuate: Terra d’Otranto, Capitanata e Terra di Bari. “Tornare all’antico è la via maestra per guardare al futuro – sottolinea Pagliaro – Il Consiglio delle Autonomie dà sostanza a quella che è sempre stata la mia idea di governo della Regione. L’ho scandito fin dal mio discorso di insediamento in Consiglio regionale e l’ho ribadito in ogni occasione utile: bisogna dare attenzione a tutti i territori, rimetterli in equilibrio, sanare la distorsione di politiche baricentriche che hanno marginalizzato gli altri territori, dal Salento fino al Gargano.
“Sarà una rivoluzione utile e produttiva, ne sono convinto – conclude Pagliaro – Riallacciare il legame con i territori e gli enti locali, ridare centralità ai loro bisogni e al contributo che ciascuno può dare, è una visione finalmente aperta di Puglie, che servirà a ridare slancio allo sviluppo e a far tesoro di ogni risorsa, economica, umana e materiale”.
La “rivoluzione” annunciata da Emiliano verrà illustrata dal Presidente e affrontata nei minimi dettagli subito dopo le elezioni politiche e il più che probabile rimpasto in giunta.

 

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