In arrivo la stagione delle piogge, ma Brindisi non è pronta ad affrontarla…

BRINDISI –  Come ogni anno il termine della stagione estiva coincide con il riaffacciarsi di problemi atavici con cui deve fare i conti la città di Brindisi. Uno di questi è senza dubbio legato al rischio di temporali e di conseguenti allagamenti. Quanto accaduto nelle Marche ha riproposto con forza la necessità di intervenire in tempo utile per evitare il peggio.

La situazione più preoccupante è senza dubbio quella legata al canale Patri la cui gestione è demandata al Consorzio Arneo. L’alveo di tale canale appare anche oggi stracolmo di vegetazione spontanea, a cui si aggiungono dei grandi canneti che ostruiscono il corso delle acque. Purtroppo la storia recente ci ricorda episodi gravissimi di allagamenti che in qualche caso hanno fatto finire sott’acqua finanche la Questura. Certo, qualche intervento è stato realizzato, ma la situazione resta grave ed è necessario evitare che l’erba crei intralcio al regolare scorrimento delle acque. E bisogna fare in fretta perché ormai gli acquazzoni sono imprevedibili, così come la loro forza. Rispetto al passato, poi, la Protezione Civile comunale è meno presente e questo rappresenta un problema, anche perché occorre che ci sia qualcuno che si occupi di recepire i campanelli di allarme.

Ci sono, poi, le caditoie che devono essere pulite costantemente, soprattutto nelle strade in cui ci sono gli alberi di pino che perdono una gran  quantità di aghi che inevitabilmente si infilano nei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche.

Infine, ma non certo per ultimi, i canali di scolo situati ai bordi delle strade. Qui la competenza è del Comune, della Provincia e dell’Anas, ognuno per le strade di propria pertinenza. Questi canali sono totalmente ostruiti da erbacce e rifiuti e forse sono in quelle condizioni da mesi e mesi.

Un motivo in più per non attendere oltre ed intervenire prima che la pioggia provochi danni ingenti e rischi per la pubblica incolumità.

Mimmo Consales

 

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