Brindisi – numeri risicati e futuro a rischio per il sindaco Rossi

BRINDISI –  Acque agitate a Palazzo di Città per l’ormai accertata defezione dalla maggioranza di Italia Viva. In realtà, si dovrebbe parlare di mezzo partito, visto che chi realmente farà mancare il suo sostegno al sindaco Rossi sarà il consigliere Lorenzo Guadalupi, mentre Alessio Carbonella ha immediatamente preso le distanze confermando il suo sostegno all’Esecutivo.

Ma Guadalupi va ad aggiungersi agli ormai contestatori ufficiali della maggioranza e cioè Antonio Elefante, Marco Vadacca e Giampaolo D’Onofrio.

A conti fatti, quindi, l’Esecutivo dovrebbe poter contare su 17 voti, il minimo necessario per andare avanti, anche se è tutta da chiarire la scelta che i tre consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle faranno di volta in volta sul voto delle delibere e, in un futuro sempre più vicino, a quella del bilancio di previsione.

Certamente è da escludere che saranno proprio loro a far venire meno il numero legale in aula. Certo, ci troviamo di fronte ad una scelta che ha chiara connotazione politica e quindi andrà giustificata al cospetto dei propri elettori.

Ed ancora più inspiegabile appare la scelta del consigliere della Lega Ercole Saponaro di offrire il proprio appoggio al primo cittadino, sia con la sua presenza sui banchi del consiglio che al momento del voto.

Un atteggiamento che il suo partito non ha ritenuto utile censurare e quindi non è da escludere che su questa scelta di sostegno a Rossi ci siano anche velate forme di condivisione.

I prossimi giorni, quindi, anche all’indomani del test nazionale di carattere politico, si tornerà certamente a parlare di assetti locali. Al momento si configura il confronto tra quattro schieramenti: il centro destra, il centro sinistra, il neonato gruppo di centristi capitanati da Azione, Partito Repubblicano e Italia Viva e il Movimento 5 Stelle, dato in forte ripresa di consensi anche a livello cittadino.

E se a sinistra si pensa alla riconferma di Rossi, altrove si naviga ancora in alto mare. Almeno fino al 26 settembre.

Mimmo Consales

 

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