Concorso docenti, domande errate: il Miur dà ragione ad una leccese

LECCE- 50 domande a risposta multipla di cui una sola esatta. Ma è proprio così? In realtà il Ministero dell’Istruzione in questi giorni ha fatto un passo indietro riconoscendo come su alcuni dei quesiti proposti durante il concorso ordinario per docenti le risposte esatte fossero in realtà più di una. Il Miur le ha comunicate agli Uffici scolastici regionali e sta procedendo al ricalcolo del punteggio. “Anche il Ministero dell’Istruzione può sbagliare” ha commentato l’avvocato Pietro Quinto che rappresentando una docente leccese ha presentato al Tar Lazio un ricorso.

La classe di concorso interessata è quella di Discipline Letterarie, Latino e Greco. Si tratta della domanda che riportava un passo del Purgatorio di Dante nel quale il Sommo Poeta faceva ricorso alla metafora della nave per raffigurare la difficoltà del narratore che procede in un racconto come in un mare tempestoso. Il Ministero chiedeva ai candidati di indicare chi, prima di Dante, avesse usato la stessa metafora. La docente leccese aveva indicato Ovidio mentre per il Ministero l’unica risposta esatta era Properzio. Sul quesito si era scatenata una polemica con l’intervento di autorevoli studiosi e alla fine il Ministero ha dovuto fare un passo indietro dando ragione alla concorrente: le risposte sono entrambe esatte. Un ripensamento che ha consentito alla donna di guadagnare due punti.

Ma non è l’unico caso. L’avv. Quinto ha depositato numerosi interventi di studiosi che sostengono come alcune risposte fossero errate ed altre domande consentissero risposte plurime: come in un passo di Marcel Proust, o di Isocrate nella sua orazione contro i sofisti. E’ una bella battaglia e saranno i giudici a dover decidere nell’udienza fissata a novembre. “Tutti possono sbagliare- commenta Quinto- ma ciò che è grave è che a farlo sia proprio chi è chiamato a vagliare la capacità di insegnamento di candidati che saranno chiamati, a loro volta, a fare domande e verificare risposte”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*