13enne violentata e madre maltrattata: chiuse le indagini sull’uomo

LECCE – Violenza sessuale, tentata violenza sessuale, maltrattamenti. Episodi da incubo per una ragazzina di 13 anni e per la sua mamma a opera del compagno di quest’ultima. Chiuse le indagini preliminari sull’uomo di 44 anni accusato di aver abusato sessualmente della ragazzina e maltrattato la donna. La PM Simona Rizzo ha firmato l’atto notificato all’indagato.

L’arresto risale a febbraio scorso e l’uomo è agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Leccese ma originario di San Pietro Vernotico, il 44enne ha conosciuto la nuova compagna mentre era detenuto in Germania con l’accusa di aver ucciso la moglie. Si scambiavano lettere mentre lui era in carcere, finché sarebbe nato l’amore. Ma amore non era e lui, uscito dal carcere, si sarebbe rivelato un mostro. Secondo l’accusa, la donna e la figlia sarebbero state segregate, costrette all’isolamento. Mamma e figlia non potevano neanche parlarsi, la 13enne sarebbe stata costretta a svolgere pesanti lavori domestici, altrimenti la minaccia era di essere picchiata con calci e pugni. I fatti si sarebbero verificati tra i primi mesi del 2020 e la fine del 2021. Maltrattata anche la madre, costantemente soggiogata pure psicologicamente e vittima di continue minacce di morte.

L’aspetto più osceno sono gli abusi sulla ragazzina, minacciata -anche in questo caso- perché non raccontasse nulla a nessuno, in primis alla madre. Ora che l’avviso di conclusione indagini preliminari è stato notificato, i legali dell’uomo, gli avvocati Rita Ciccarese e Francesco Calcagnile, potranno decidere se depositare le memorie difensive, far interrogare il loro assistito o chiedere ulteriori indagini.

 

 

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