Politiche, Emiliano “lancia” Stefanazzi. E Loredana Capone si ritrova quarta

ROMA –  Gli ultimi sommovimenti politici in vista delle elezioni del 25 settembre rischiano di creare sconquassi soprattutto all’interno del Pd. Nessuna candidatura ufficiale, ovviamente, ma i nomi alimentano le prime polemiche. Dopo aver detto “no” alle avance dei vertici romani, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha deciso di mandare avanti un suo pupillo, il capo di gabinetto Claudio Stefanazzi, autentico braccio armato sul piano tecnico del Governatore pugliese. Sarà lui il capolista nel plurinominale. Una corsia preferenziale per ottenere comodamente un seggio a Palazzo Madama.

Brutte notizie invece per la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, scesa pericolosamente di qualche gradino nelle gerarchie dei dem. Per l’ex assessore pugliese è prevista solo la questa postazione al Senato.

Ma il pd salentino è in fibrillazione. Il segretario provinciale Ippazio Morciano si è scagliato contro le scelte romane mettendo nero su bianco i malumori della piazza in una lettera inviata al segretario nazionale Enrico Letta . «In una fase storica nella quale, non senza fatica, ci stiamo tutti impegnando per restituire al Pd un’identità forte, una riconoscibilità chiara e un ruolo centrale all’interno del centrosinistra – afferma Morciano – cedere la “capolistatura” del listino plurinominale a forze politiche che, pur governando a livello regionale e territoriale insieme al Pd non sono riconducibili in senso proprio al nostro mondo significherebbe svilire, demotivare e, alla peggio, indurre al disinteressamento i nostri elettori». E’ un attacco in piena regola al civismo made in Emiliano. Un’altra vittoria, dunque,  per l’ex magistrato ma questa volta potrebbe pure rivelarsi un boomerang.

 

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