L’alba dei bagnanti fantasma: in prima fila tutto esaurito

SALENTO – Ad ammirare l’alba in riva al mare di Torre Lapillo ci sono sempre loro. Se in questa foto non vedete nessuno, nulla di preoccupante: non c’è nessuno. E questo perchè mentre i bagnanti sono ancora a letto o a fare colazione, ad assicurargli un posto a in prima fila ci sono i rispettivi ombrelloni, spiaggine e asciugamani.

Si scrive “ombrelloni segnaposto”, si legge “occupazione illecita di pubblico demanio”: un fenomeno che ogni estate si ripete, ma che quest’anno conta un numero di segnalazioni davvero incontenibile, interessando gran parte del Salento. Non ci sarà l’assalto dei turisti da molti auspicato, ma i bagnanti fantasma fanno la loro parte.

Qui (foto in basso) siamo a Lido Conchiglie, località balneare tra Sannicola e Gallipoli: alle otto del mattino in spiaggia ci sono sdraio, sedie, ombrelloni e teli mare. I bagnanti non resta che immaginarli con un pò di fantasia.

Qui (foto in basso) siamo a Torre Castiglione, frazione di Porto Cesareo. La spiaggia di buon mattino si presenta già così.

Soltanto un’ora dopo anche la seconda e terza fila risultano difficilmente occupabili.

Non va meglio a Torre Lapillo dove a fare da segnaposto ci pensano anche i gonfiabili.

In primis è una questione di civiltà” rimarcano dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli, i cui militari lo scorso 30 luglio sono intervenuti a Porto Cesareo sequestrando l’attrezzatura piazzata dai furbetti. “I controlli continuano su tutto il litorale – aggiunge la Capitaneria – dando seguito ad un divieto espresso a chiare lettere nell’ordinanza regionale, per consentire a tutti in ugual modo di fruire del pubblico demanio”.

In concetto chiave, dunque, è e resta uno: senso civico. E questo perchè gli strumenti repressivi del fenomeno ci sono ma, passando all’atto pratico, al di là del sequestro dell’attrezzatura in spiaggia si può fare ben poco. Per multare il furbetto di turno bisognerebbe, infatti, risalire alla sua identità o, in alternativa, beccarlo sul fatto. Due presupposti molto difficili se non impossibili.

Dipendendo tutto dal rispetto e dalla civiltà, ecco che il fenomeno continua…

E.Fio

 

 

 

 

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