Niente scaldabiberon nel lido: due verbali in due giorni da 2.064 euro

GALLIPOLI- Un doppio verbale a distanza di qualche ora al titolare del lido “La Masseria” a Gallipoli: il primo, da 1.032 euro, il 2 agosto perché al termine di un accurato controllo i militari della Capitaneria di Porto di Gallipoli hanno rilevato l’assenza di una di tre cannule orofaringee pediatriche e di uno scaldabiberon, il secondo a distanza di 24 ore: come disposto il titolare avrebbe dovuto provvedere a recuperare ciò che mancava entro un giorno. Cosa che non è avvenuta perché sia la cannula che lo scaldabiberon, nonostante le ricerche, non erano disponibili nelle farmacie gallipoline e per questo ordinate su Amazon che ovviamente ha i suoi tempi di consegna.

I militari, che si sono ripresentati il 5 agosto mattina per verificare che il titolare avesse ottemperato all’obbligo di recuperare il tutto entro 24 ore, hanno quindi elevato un nuovo verbale, anche questo da 1.032 euro. L’imprenditore gallipolino Giuseppe Coppola, proprietario dello stabilimento balneare in questione, dopo aver pagato immediatamente 1.032 euro in seguito al primo accertamento, ha dovuto pagare nuovamente la stessa cifra a distanza di poche ore per un totale di 2.064 euro che non sono certo pochi e che in questo periodo di rincari, pesano enormemente nelle tasche di chiunque. (6 capo C comma 1 e art 6 capo C comma 2 dell’ordinanza 2022 balneare della Regione Puglia. Punita con una sanzione pecuniaria da €.1032,00 ad €.3098,00, ridotta ad €.1032,00 se pagata entro 60 gg dalla contestazione. E diffida ad adempiere entro 24 ore).

Coppola ha voluto denunciare l’accaduto rivolgendosi, con una lettera aperta al presidente della Regione Puglia Emiliano e al comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, il Comandante di Vascello Nicola Vitiello. L’ordinanza che impone la presenza in ogni lido delle dotazioni aggiuntive di un angolo nursery debitamente attrezzato (con fasciatoio e scaldabiberon) è infatti della Regione Puglia.

L’operazione Mare Sicuro messa in atto dalle Capitanerie di Porto di tutta Italia rappresenta senza dubbio- dice Coppola– il fiore all’occhiello di un servizio a favore del cittadino ed impone ai tanto contestati concessionari balneari il rispetto di una serie di norme utili a garantirne la sicurezza. Ma in questo caso le specifiche integrazioni e prescrizioni regionali, nulla hanno a che fare con la sicurezza della balneazione ma sono state originariamente pensate per un progetto più ampio finalizzato alla assegnazione delle stelle agli stabilimenti balneari evidentemente naufragato nel mare delle buone intenzioni”. Alla fine la consegna è avvenuta alle 12:10 del 5 agosto, ma i militari erano già andati via.

 

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