Inchiesta Totò Ruggeri, il Pm nega l’interrogatorio

LECCE – In queste ore il Pm Prontera, ha ritenuto di non accogliere la richiesta di rendere interrogatorio avanzata dai legali dell’ ex Senatore Totò Ruggeri, Giuseppe Fornari e Salvatore Corrado. Obiettivo: difendersi dalle accuse contenute nell’inchiestra “re Artù” dello scorso sette luglio.

“Avremmo voluto fornire agli inquirenti la versione dei fatti di Salvatore Ruggeri e rispondere a tutte le domande utili a ricostruire fatti e circostanze – hanno dcommentato i legali – prendiamo atto della decisione del Pubblico Ministero e andiamo avanti.

Dal canto nostro restiamo convinti che non ci fossero ab initio e che, a maggior ragione, non ci siano oggi le esigenze cautelari che giustificano la permanenza di Salvatore Ruggeri agli arresti domiciliari”.

Intanto , il Tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso dell’Avv. Antonio Quinto, difensore dell’Ing. Maggiulli, ha revocato gli arresti domiciliari del tecnico, disponendo solo il divieto di dimora dello stesso presso il Comune di Otranto. “Si tratta in sostanza – per il legale – di una piena condivisione delle ragioni del ricorrente, che – oltre a non risiedere ad Otranto – non è più da tempo in servizio presso l’amministrazione idruntina, ma lavora al Comune di Calimera”.

Per Pierpaolo Cariddi, sospeso dall’incarico ndi sindaco di Otranto, confermato il divieto di dimora.

Per Antonio Ermenegildo Renna, commissario straordinario unico dei Consorzi di Bonifica nessuno sconto.

 

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