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Lecce, Colombo: “Un grande onore vestire questa maglia. Un tifo così mi emoziona”

LECCE – (t.d.g.) Lorenzo Colombo non ha aspettato la conferenza stampa di presentazione e si è voluto presentare con due gol, al Bochum, nell’amichevole di Bressanone. “Quei due gol, sia pure in amichevole, danno tantissimo sul piano del morale – afferma il nuovo attaccante del Lecce -, fa capire a me e alla squadra che si può fare molto bene e male a tutti, giocando con la nostra identità”.

Proprio al Lecce segnò l’ultimo gol in Serie B, a Ferrara. Dal prossimo 13 agosto si metterà a caccia del primo gol del 2022, con la maglia del Lecce. “Ricordo molto bene il gol al Lecce, adesso mi tocca segnare con la maglia del Lecce e per giunta in Serie A. Il Lecce mi colpì, aveva molte potenzialità,  un grande onore vestire questa maglia”. Non ha ancora scelto il numero di maglia. Ne sta discutendo con Cissay. “Forse prenderò l’11 o il 29, ma non è importante il numero”. A Ferrara, ha conosciuto due ex giallorossi come Mancosu e Meccariello, che lo hanno spinto verso Lecce. “Me ne hanno parlato molto bene – conferma -, del calore dei tifosi, della città. Ti innamori facilmente dell’ambiente Lecce per cui dai il cuore per difenderne i colori. Siamo sicuri che i tifosi ci daranno una grande mano: il calore dei tifosi è un uomo in più per noi e dovranno fare la differenza. Il tifo che c’è a Lecce mi può dare tanta responsabilità e tanta voglia. Un tifo così caldo mi emoziona”.

Il Milan lo ha ceduto in prestito al Lecce, ma avrà il diritto di controriscatto. “Non pensavo di restare al Milan, volevo avere un’opportunità in cui potermi giocare al meglio le mie possibilità e esprimere totalmente quelle che sono le mie caratteristiche. Per quanto riguarda la chiamata della Serie A, sono contento di averla ricevuta da una piazza come Lecce e devo ringraziare il Corvino, il presidente e Baroni. Per me significa molto e cercherò di ripagare la fiducia che mi è stata data”.

Colombo è da moltii considerato un predestinato, avere gli occhi addosso non è un problema. “Mi rende orgoglioso il fatto perché significa che vengono riconosciute le mie qualità. Non ci penso e lavoro ogni giorno per dare la versione migliore di me. Devo migliorare sul colpo di testa e la tecnica con il destro”.

Alla prima di campionato il Lecce riceverà l’Inter vice campione d’Italia. Non un avversario qualunque per chi ha vissuto a Milano e sulla sponda avversaria.

“Per me è quasi come un derby, una partita fondamentale  per noi perché segna l’inizio di un nuovo cammino. Spero di far gioire anche i tifosi del Milan oltre e soprattutto quelli del Lecce

 

 

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