Una fiaccolata silenziosa per Donatella. Il feretro torna a Novoli

NOVOLI – “Quando ormai si vola non si può cadere più, buon viaggio Donatella“. È un amara consolazione quella racchiusa in questa frase, scritta sullo striscione che mercoledì sera ha attraversato Novoli, con centinaia di persone al seguito. Alle 21 una fiaccolata silenziosa ha attraversato il paese, abbracciando idealmente la famiglia della 38enne uccisa per mano del marito, che si è poi tolta la vita. Il papà e la mamma di Donatella, chiusi in un dolore troppo grande, non solo riusciti a trovare la forza di scendere in strada. Tutte le loro energie, o meglio ciò che ne è rimasto, sono concentrare sulla cura e la tutela dei nipoti, i due figli piccoli della coppia rimasti orfani di mamma e papà.

Alle porte della chiesa dedicata alla Madonna del Pane, il sindaco Marco De Luca e i parroci del paese hanno condannato ancora una volta quanto accaduto, ricordando quanto soltanto la preghiera e la vicinanza alla famiglia possano aiutare a lenire il dolore che sta vivendo.

La fiaccolata – con palloncini bianchi, fiori e dediche per Donatella – partita da piazza Aldo Moro, ha poi raggiunto Piazza Regina Margherita, dove è installata una panchina rossa simbolo della lotta alla violenza, in particolar modo sulle donne. Dedicata a Teresa Russo, un’altra novolese brutalmente sgozzata dal marito nel 2018, la panchina accoglie adesso un nuovo dolore, per un altro femminicidio.

Intanto in tarda mattinata si è conclusa l’autopsia e il feretro della donna è tornato a Novoli, dove sosterà presso la Casa del Commiato in via Carmelo Arcuri. Domani alle 17 si terranno i funerali.

E.FIO

 

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