“Dopo la pandemia la pneumologia ha bisogno di essere rifondata”

LECCE –  La pandemia ha fatto emergere le discrasie del sistema sanitario italiano figlie di politiche scellerate e insensate, di inerzia e di errori marchiani. Ma ha avuto anche il merito di riconoscere il valore di discipline come la pneumologia che hanno avuto un ruolo centrale nella lotta al Covid 19. Non è un caso che sia stato questo l’argomento scelto per una tre giorni delicata interamente alla pandemia e al “Futuro pneumologico”, così come è stato ribattezzato il congresso medico scientifico che si è aperto all’Hotel President a Lecce. Una ghiotta occasione per ripercorrere anche gli ultimi anni che hanno segnato questa epoca e per rimarcare l’importanza della gestione delle malattie polmonari. Ma anche per rimarcare gli errori compiuti nel recente passato. “Nel corso degli ultimi anni – ha spiegato il professor Luciano Mandurino – la pneumologia si è attorcigliata su se stessa. Ora è giunto il moneto di rifondare questa branca medica”.

I lavori del congresso sono stati illuminati dal ricordo del professor Augusto Melica, pneumologo di fama nazionale che negli anni Settanta ritornò nella “sua” Lecce per dirigere il reparto di pneumologia dell’ospedale Galateo. Esponente di spicco della Democrazia Cristiana, Melica fu sindaco di Lecce dal 1986 al 1988.

 

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