Ex Ilva: i sindacati chiedono un tavolo permanente con il Governo

TARANTO – Sindacati all’attacco sulla vertenza dell’ex Ilva. In un comunicato congiunto Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm e Usb chiedono l’apertura di un tavolo permanente con il Governo.

Servono” – dicono all’unisono – “risposte concrete anche a seguito della decisione assunta dalla Procura di Taranto che ha confermato il sequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico e che potrebbe rinviare il riassetto societario con una ulteriore rivisitazione del contratto di marzo 2021 tra Arcelor Mittal, la gestione commissariale di Ilva in AS e il Governo”.

Taranto, infatti, richiede strumenti straordinari per il raggiungimento di obiettivi chiari e capaci di mantenere in equilibrio sia la sostenibilità ambientale che sociale di un territorio già fortemente provato. “Sono passati troppi anni dal 2012″ – precisano – “e sembra che il tempo non abbia giocato a favore dei lavoratori e della città, al contrario abbiamo assistito a continui rinvii sul processo di risanamento ambientale ed una situazione insostenibile per i lavoratori di Acciaierie d’Italia e Ilva in AS falcidiati da anni di cassa integrazione e da una situazione che rischia di implodere tra i lavoratori dell’appalto”.

 

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