Lecce, Corvino e Baroni: presto la stretta di mano. Per continuare o salutarsi? Promozione non significa sempre conferma

LECCE – (t.d.g.) Adesso tocca a Baroni. In questi giorni si decide il futuro del tecnico sulla panchina del Lecce. Tutto lascia pensare ad una riconferma. A partire dalle parole di Corvino subito dopo il fischio finale di Lecce –Pordenone che ha sancito il ritorno del Lecce in Serie A. “Non ci sono controindicazioni”, disse il direttore dell’area tecnica del club giallorosso rispondendo alla domanda circa il futuro di Baroni.

Sono trascorsi 12 giorni e tante cose sono già successe. Dopo la promozione del Lecce in Serie A, la formazione Primavera ha conservato il posto nel campionato di competenza, il top a livello giovanile. Poi è arrivato il prolungamento del contratto a Pantaleo Corvino: il dirigente sarebbe andato in scadenza il prossimo anno. La proprietà ha aggiunto altre due stagioni. con la possibilità di rendere questo ciclo duraturo nel tempo.

NOMINA A.D. – A strutturare ancor di più l’organigramma societario ci sarà pure Sandro Mencucci, nuovo amministratore delegato del club leccese. Una “figura di altissimo profilo”, ha detto il presidente Sticchi Damiani. Mencucci metterà a disposizione della società la sua lunga esperienza nel calcio, prima alla Fiorentina e poi in Inghilterra, al Leeds. Gestirà le risorse che la società avrà a disposizione.

CASSA – Saranno tra i 28 e i 32 milioni di euro con i quali affrontare, da matricola, il ritorno in Serie A. Campagna acquisti, ingaggi e tutto ciò che comporta la presenza in un campionato in cui squadre come lo Spezia godranno dei benefici, soprattutto economici, derivanti dalla loro militanza in Serie A”.

INTESA CORVINO-MENCUCCI – Mencucci da una parte e Corvino dall’altra perseguono le rispettive strade poggiando sulle idee. “Sono uno sviluppatore di idee”, ha detto il nuovo amministratore delegato. Corvino, invece, ha più volte ribadito, che quando le risorse sono scarse bisogna “sviluppare le idee”. Dovrebbe essere un’intesa perfetta anche se il compito più difficile ce l’avrà Corvino che dovrà costruire una rosa all’altezza con il budget che la società gli destinerà.

BARONI – Intanto si parte dall’allenatore. Baroni è in pole position per guidare il Lecce anche nella prossima stagione. Il tecnico fiorentino sa di giocarsi una carta importante. Le precedenti esperienze con Benevento e Frosinone non sono andate a buon fine. Ma non ha mai potuto lavorare per un’intera stagione. Valuterà Baroni le proposte di Corvino. Le basi su cui lavorare. Se correre il rischio di tentare una nuova avventura in Serie A o salutare e lasciare da vincente. E tentare una nuova avventura in Serie B.

Solo due volte, dopo una promozione in Serie A, il Lecce non ha confermato l’allenatore: nel 1999 Sonetti salutò. Al suo posto Corvino chiamò Alberto Cavasin. E nel 2008 salutò anche Giuseppe Papadopulo. Sulla panchina del Lecce arrivò Mario Beretta sostituito a stagione in corso da Gigi De Canio.

 

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