Porto Cesareo, il Consiglio di Stato stoppa ampliamento concessione demaniale

PORTO CESAREO – Confermato lo stop all’ampliamento della concessione demaniale nel centro urbano di Porto Cesareo, per tutelare le esigenze della cittadinanza di libera fruizione del demanio.

È quanto ha stabilito con ordinanza il Consiglio di Stato, condividendo le tesi difensive dell’avvocato del Comune di Porto Cesareo, Antonio Quinto, e rigettando la richiesta di sospensiva della precedente sentenza del TAR Lecce, che aveva già deciso in senso sfavorevole all’ ipotesi di ampliamento della concessione demaniale attualmente esistente.

La società titolare della concessione, che è a servizio di un albergo, aveva investito della questione Palazzo Spada per poter conseguire la nuova area demaniale in vista della prossima stagione estiva: si tratta della spiaggia interna al centro abitato che si trova a ridosso delle abitazioni storiche, tradizionalmente frequentata dai residenti.

Ma per il Consiglio di Stato non ci sono i presupposti per consentire l’occupazione della nuova superficie, condividendo così il diniego del Comune di Porto Cesareo, in virtù della incompatibilità sostanziale del richiesto ampliamento rispetto alla volontà generale di preservare l’uso pubblico di quel tratto di costa.

“L’ordinanza conferma che non ci sono le condizioni per occupare nuovi spazi della spiaggia, men che meno per la prossima stagione balneare – ha commentato l’Avv. Quinto – e torna sul principio per cui non è mai censurabile la volontà comunale di riservare i tratti di costa localizzati a ridosso dei centri abitati alla pubblica fruizione, come stabilito dal Piano Regionale delle Coste ed in coerenza con la natura di beni destinati a soddisfare innanzitutto gli interessi della collettività”.

 

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