Ztl h24, il Comitato del centro storico ricorre al Tar

LECCE – Finisce al Tar la vicenda della Ztl h24. Il Comitato per la tutela del Centro Storico di Lecce ha infatti presentato ricorso ai giudici amministrativi impugnando la delibera di giunta con cui è stata eliminata la Zona a traffico limitato a fasce orarie variabili.

Una decisione che giunge pochi giorni dopo il sit in di protesta da parte di alcune associazioni, movimenti e partiti politici.
“La Ztl unica – continuano a ripetere i rappresentanti del Comitato – è ingiustificata e fortemente penalizzante. Ne risente, in particolare, la qualità della vita di chi abita ed opera nel centro storico. Con le poche fasce orarie di accesso libero, entrate in vigore appena un anno fa, a malapena si riescono a fronteggiare le necessità quotidianamente avvertite in ambito familiare o lavorativo, talvolta anche in modo improvviso”.

Un provvedimento – si legge in una nota – che non tiene conto nemmeno delle autorizzazioni giornaliere. Come l’accompagnamento di un residente anziano ad una visita medica urgente, un’imprevedibile prestazione di assistenza domiciliare a favore di residenti anziani o disabili o un improvviso intervento di maestranze negli immobili del centro storico.

C’è di più. Secondo il Comitato la Ztl h24 metterebbe a rischio la stessa vivibilità del centro storico: “Una misura di così forte impatto porterebbe, infatti, ad un rapido abbandono da parte dei residenti, con le tipiche dinamiche Airbnb e Movida”. Un errore da evitare prima che sia troppo tardi, dicono all’unisono i firmatari del ricorso al Tar.

Da Palazzo Carafa nessuna risposta. Almeno per il momento.

 

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