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Lecce, Coda quasi bloccato, ma pronto a festeggiare due volte

LECCE – (t.d.g.) Il Lecce sembra già in Serie A, ma i numeri, pur favorevoli, dicono che non è così. La partita contro il Pisa era fondamentale e la vittoria e i risultati negativi delle concorrenti per la promozione hanno spinto il Lecce a un passo dal ritorno in Serie A, dopo due anni. Un passo. Un ultimo passo. La classifica dice che alla compagine di Baroni mancano due punti per essere certa matematicamente della promozione. E a disposizione ci sono le ultime due giornate della stagione, gli ultimi 180 minuti. A Vicenza, però, ci sarà un clima di battaglia. Perché se il Lecce sta per salutare la B per approdare in Serie A, il Vicenza è più vicino alla Serie C. I biancorossi vicentini difenderanno con i denti il posto nel campionato cadetto. Cercheranno di rimandare ogni verdetto all’ultima giornata, anche se non sarà facile e non dipenderà solo dalla formazione vicentina.

Rimanendo nel campo delle possibilità il Lecce potrebbe festeggiare la promozione a Vicenza, in trasferta. Se ciò accadesse il Veneto sarebbe ancora terra di trionfo come accadde nella stagione 1998-1999 quando il Lecce di Sonetti conquistò la promozione al Bentegodi casa, quel giorno, del Chievo Verona.

Il teatro, questa volta, sarà il Menti di Vicenza dove il Lecce nel luglio della scorsa estate chiuse il ritiro pre campionato con un’amichevole contro i padroni di casa allora allenati da Mimmo Di Carlo. Vinse 1-0 il Lecce e il gol partita fu realizzato da Massimo Coda.

Nello stadio che fu dell’amatissimo e compianto Paolo Rossi, Coda potrebbe segnare ancora e festeggiare così quel titolo di capocannoniere intitolato proprio al bomber di Spagna ’82 quando fu ribattezzato Pablito.

Coda è a quota 20 gol, due in meno rispetto a quanti ne segnò la scorsa stagione. Non va a segno da tre giornate durante le quali, però, non è rimasto a guardare. Ha infatti fornito due assist per il gol vittoria di Helgason contro la Spal e per il vantaggio di Lucioni contro il Pisa.

Anche se non dovesse più segnare il suo primato sembra inattaccabile. Dietro al bomber giallorosso c’è fuoco amico. Infatti al secondo posto si legge il nome di Strefezza con 13 gol. Poi a 12 Corazza dell’Alessandria e Vazquez del Parma. Per loro il titolo non è neppure un miraggio.

Per il secondo anno consecutivo Coda si conferma re dei bomber di Serie B. Un biglietto da visita invidiabile per chi sta per affacciarsi nuovamente al campionato di Serie A dopo averlo solo annusato.

 

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