Sgombero Bleu Salento, Consiglio di Stato dà torto al Comune

GALLIPOLI – I provvedimenti del Comune di Gallipoli che disponevano l’annullamento dei titoli demaniali e l’ordine di sgombero nei confronti della società Bleu Salento -che nel porto gestisce ormeggi e servizi – sono illegitimi. È quanto ha stabilito oggi il Consiglio di Stato, accogliendo l’appello proposto contro la sentenza del 2018 del Tar Lecce da Bleu Salento, difesa dall’avvocato Gianluigi Pellegrino, e dalla Società cooperativa servizi nautici e di ormeggio, difesa dal professore e avvocato Pier Luigi Portaluri.

La vicenda giudiziaria ha avuto inizio nel 2017, quando il Comune di Gallipoli aveva ordinato a Bleu Salento di sgomberare l’area demaniale occupata e di rimuovere le opere entro sessanta giorni. Tutto ciò, però, senza tener conto della particolare rilevanza economica delle opere esistenti, nonché della necessità di assicurare la continuità del servizio offerto. La decisione del Comune, però, era frutto della recente sentenza di Palazzo Spada, che aveva dichiarato illegittima la proroga delle concessioni demaniali fino al 2020.

Nei confronti di questo provvedimento comunale la Bleu Salento aveva, dunque, proposto ricorso innanzi al Tar Lecce, il quale era però stato rigettato. La società, allora, ha presentato ricorso in appello.

“Il provvedimento adottato adesso dal Consiglio di Stato – sottolineano gli avv.ti Pier Luigi e Giorgio Portaluri – scongiura i rischi che sarebbero derivati dai provvedimenti comunali impugnati, tra i quali l’immediata interruzione di un servizio che assicura un positivo indotto economico alla comunità gallipolina e il sostentamento per i membri della cooperativa ormeggiatori, con i rispettivi nuclei familiari”.

 

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