Dopo lo scacco al clan, due striscioni alla 167 e allo stadio: indagini in corso

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LECCE – Potrebbe essere un fotomontaggio oppure potrebbe essere stato affisso giusto il tempo di una foto, postata poi prontamente sui social nelle scorse ore. Diventa un caso lo scatto dello striscione immortalato in zona 167 a Lecce. E non solo questo: ce n’è un altro spuntato sabato allo stadio durante la gara Lecce-Spal, che pure è finito nel mirino degli inquirenti.

Andiamo con ordine.

Il tenore della frase immortalata sui muri della 167 leccese è quello di un vero e proprio avvertimento: “non è mai game over si legge. E proprio “Game Over “è il nome dell’operazione di polizia che venerdì scorso ha dichiarato chiusa la partita per il clan Briganti, organizzazione criminale operante a Lecce e provincia, specializzata in spaccio di droga, armi ed estorsioni.

Ebbene stando alle indagini, affiliati e familiari di Maurizio Briganti – detenuto in carcere e reputato il capo clan – avrebbero continuato ad eseguire i suoi ordini impartiti da dietro le sbarre, fondando proprio nella zona 167 leccese una sorta di quartier generale. E adesso è da quel quartier generale che arriva l’avvertimento, che tradotto significa: “i giochi non sono finiti“, in netta contrapposizione con il nome dell’operazione di Polizia confluita in 17 arresti.

Individuato e raggiunto il punto esatto in cui lo striscione è stato immortalato, gli agenti di Digos e Questura non hanno, però, trovato nulla. E così la foto è diventata un mistero, per il quale le indagini sono in corso.

Per terra lo scatto immortala una fila di candele accese. Nella cornice della foto sarebbe stata poi individuata la scritta “1312” che, trasposta in lettere, diventerebbe “Acab”, celebre acronimo che – tradotto dall’inglese – recita “tutti i poliziotti sono bastardi“. Gli inquirenti sono al lavoro per far luce sull’episodio.

Non è l’unico episodio sospetto ad essere attenzionato in queste ore dagli investigatori. Sabato pomeriggio, al Via del Mare, il Lecce ha disputato una partita in casa contro la Spal. Ed è in quell’occasione che sugli spalti è apparso un secondo striscione, con su scritto “sempre con voi 167“.

Secondo le prime ipotesi investigative la solidarietà espressa a quella precisa zona della città, non sarebbe però riferita agli abitanti del quartiere, che pure erano costretti a vivere – stando alle indagini- sotto scacco, a causa della costante e pesante presenza del clan in loco. La frase, al contrario, andrebbe letta come un’attestazione di vicinanza proprio al clan, alla luce del duro colpo accusato a seguito degli arresti di venerdì. Ad ogni modo anche su questo secondo striscione Digos e Questura hanno avviato un’indagine.

E.FIO

 

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