POST MATCH – Baroni: “Ci siamo, giusta mentalità” e Di Mariano: “Felice per il gol, siamo vivi”

Marco Baroni, 58 anni, allenatore del Lecce

TERNI (di Carmen Tommasi) – Seconda vittoria di fila per il Lecce di Marco Baroni che, questa volta, stende 1-4 la Ternana al “Liberati”. Il tecnico giallorosso, nel post match, analizza con molta soddisfazione il largo successo dei suoi: “Sapevamo le difficoltà della partita, siamo partiti bene, poi sul 2-0 abbiamo commesso un’ingenuità. La Ternana ha giocatori importanti negli ultimi 30 metri. La squadra ha tenuto botta, è stata brava nella gestione della palla. Venivamo da una partita importante contro il Frosinone con poco recupero, non era facile ricaricarsi a distanza di pochi giorni. Devo fare davvero  -ha detto Baroni– i complimenti ai ragazzi per come hanno giocato. Il presidente Bandecchi? Molto corretto ci è venuto a salutare, gli ho detto che questo campionato è ancora tutto aperto. Una sconfitta oggi non pregiudica niente alla Ternana, non è facile per nessuno. Noi ci siamo: abbiamo la giusta mentalità e dobbiamo guardare avanti”.

LA STRADA GIUSTA – L’ex Reggina parla della gara  in maniera più specifica: “La mia squadra ha la giusta mentalità. Spesso ha giocato ad alti ritmi, ma inevitabilmente si concede. Nella ripresa ho detto ai ragazzi che non dovevamo aver paura di non vincere. Diciamo che Partipilo ha fatto un gran tiro e all’andata aveva messo il pallone all’incrocio, ma poi non abbiamo rischiato nulla. Avevo paura di questa partita, sapevo che andavamo ad affrontare una squadra forte, che aveva comunque degli obiettivi”.

CHE ATTACCO – Poi, un commento sull’attacco delle meraviglie, ma non solo: “Ci tengo molto al gol di Ragusa, sono contento perché gli mancava la condizione gara, è stato un gol importante. Due nostri attaccanti sono arrivati in doppia cifra, lavoriamo molto sul nostro sistema di gioco, oltre i gol Coda fa anche un grande lavoro, ci fa girare la squadra, è utile anche per i compagni, ci appoggiamo spesso su di lui, non solo nella finalizzazione. In questo modo segnano spesso anche gli esterni”

 IL SOGNO –  La serie A, e la promozione diretta, restano il sogno da non perdere mai di vista: “Non siamo partiti per essere promossi direttamente, ma per fare un buon campionato. Abbiamo un gruppo molto giovane, ma molti ragazzi sono cresciuti esponenzialmente durante l’anno, c’è stata una grande crescita individuale, avevamo anche oggi tanti 2000 e 2001. La società ha scelto di avere un patrimonio importante e pochissimi prestiti, abbiamo una tifoseria spettacolare e vogliamo vincere anche per loro”.

Francesco Di Mariano (foto P.Pinto)

ECCO “DI MA”Francesco Di Mariano, invece, racconta l’emozione di essere ritornato al gol, dopo un lungo periodo di digiuno, complice anche l’infortunio che lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco per lungo tempo: “Sono contento di aver realizzato il gol che ha tagliato le gambe agli avversari. Ha rappresentato il segnale che siamo vivi, che possiamo dire la nostra. La Ternana? Ha qualità e lo ha dimostrato, ma noi siamo stati bravi a fare nostra la partita”.

Sulla classifica della serie cadetta e sull’esultanza, invece, dice:  “Secondo me la cosa fondamentale siamo noi, non guardiamo gli altri, dobbiamo continuare a vincere partita dopo partita e mantenere la concentrazione sul prossimo avversario, senza guardare al Pisa o più avanti. La mia esultanza? Nasce dalla promessa ad un amico ed è nata giocando alla play-station. Con Ghiringhelli è stato un bel duello. Lo era stato anche l’anno scorso di Venezia-Cittadella…”.

 

 

 

 

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