Edilizia sanitaria al collasso: ai “grandi ustionati” di Brindisi lavori di ristrutturazione da 12 anni!

BRINDISI – Non è sicuramente un buon momento per la sanità pubblica della provincia di Brindisi, messa duramente alla prova dall’emergenza da covid 19 e soprattutto dalle tante inefficienze che si sono accumulate in questi anni, fino a determinare condizioni che meritano particolari attenzioni.

A Francavilla Fontana, ad esempio, così come denunciato dalla Cgil, sono stati letteralmente buttati dalla finestra 900mila euro per ritardi accumulati dalla struttura.

A questo si aggiungono i mancati adeguamenti degli ospedali periferici, i cui interventi di riconversione accumulano ritardi stratosferici che vanificano le buone intenzioni iniziali.

Ma il caso più grave ed eclatante è quello del Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Perrino. Una struttura che ha un bacino di utenza di circa 7 milioni di abitanti delle regioni meridionali. Basta considerare, infatti, che in Italia ci sono solo 14 strutture di questo tipo. Ebbene, i lavori di ristrutturazione si protraggono da ben dodici anni! Attualmente il reparto è ospitato in un’area piccola che non permette di garantire gli standard di qualità richiesti e soprattutto non consente di garantire 4 posti di intensiva e altri 4 di semi intensiva. Il personale sanitario – insufficiente rispetto alle necessità – è costretto ad operare in piena emergenza, anche per l’assenza di spazi idonei ad isolare i pazienti immunodepressi e quindi più a rischio di infezioni. I vari blocchi dei lavori sono stati provocati, negli anni, da contenziosi con le ditte esecutrici e da ritardi accumulati dalla struttura tecnica che ancora oggi non è in grado di far ultimare la struttura e garantire la fornitura di un generatore elettrico.

In ultimo, i disagi ormai insopportabili del Pronto Soccorso del Perrino, inadeguato a fronteggiare un enorme carico di lavoro.

Insomma, il direttore generale è chiamato ad intervenire ed anche con la massima urgenza per evitare il peggio.

Mimmo Consales

 

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