Trinchera a Piazza Giallorossa: “La sosta come una vittoria” e Corvino: “Il mercato invernale come miglioramento”

LECCE – Quattro pareggi di fila per il Lecce di Marco Baroni in un periodo che non è stato di certo dei migliori per capitan Lucioni e compagni che sono scivolati al quarto posto in classifica, con 56 punti, a meno tre dalla capolista, la Cremonese. Ad analizzare tutto questo ed anche altro in maniera dettagliata è stato il direttore sportivo giallorosso Stefano Trinchera, ospite della puntata 1588 di Piazza Giallorossa: “Prima di queste gare è chiaro eravamo abituati ad una media punti strepitosa. A Cosenza –ha chiosato il diesse salentino- avevamo l’obbligo di fare qualcosa in più. Il rammarico c’è perché quei due punti ci avrebbero permesso di stare più avanti e dare un’altra luce ai pari con Brescia e Parma. Il cammino ha subito un rallentamento in termini di punti, ma ora c’è questa sosta che io accolgo come una vittoria”.

“BENEDETTA” SOSTA –  Adesso, però, fortunatamente arriva la sosta del campionato e per i giallorossi sarà estremamente preziosa per rigenerare le energie mentali e fisiche:  “Agli addetti ai lavori eravamo indicati come una squadra che aveva raggiunto equilibrio ed identità importanti. Purtroppo i tanti impegni recenti ravvicinati non ci hanno permesso di lavorare come al solito per riproporre la solita intensità. Anche gli altri hanno giocato tanto, ma facendo un calcio meno propositivo magari hanno pagato meno. Ecco perché dico che la sosta è salutare. I tifosi non vogliono proclami, ma una squadra che spinge fino alla fine”.

Pantaleo Corvino, direttore generale area tecnica US Lecce

ECCO CORVINO – Infine, il direttore generale dell’area tecnica Pantaleo Corvino, intervenuto telefonicamente durante la diretta, ha detto la sua sul calciomercato di riparazione, specificando e chiarendo alcuni concetti: “Il mercato invernale è sempre più difficile di quello estivo, il nostro non doveva essere di riparazione, solo di miglioramento. Per essere primi a gennaio avevamo sbagliato poco. Noi abbiamo fatto rinunce importanti per non fare cassa. Non avendo fatto cassa, ci siamo dovuti affidare alle idee, ai rischi. Avevamo già l’attaccante forte ovvero Coda. Il Parma ha preso Simy e Pandev che sabato hanno fatto panchina. La Cremonese -ha dichiarato l’ex Fiorentina- ha preso Gondo che fa panchina a Ciofani. Il Pisa ha preso Torregrossa e Puscas impegnando 10 milioni. Stanno lì per giocarsela contro di noi e sembra che abbiamo fatto poco e niente. Plizzari è il nostro terzo portiere, ora è in U21. Avevamo pensato che due portieri si potessero infortunare. Al primo impatto ha commesso un errore, ma successivamente ha salvato un gol. Faragò ha disputato quattro partite e ne abbiamo vinte tre e pareggiata una. Simic e Asencio li abbiamo presi e sono dovuti stare fermi per il covid. Ragusa lo abbiamo preso e avevamo quattro esterni titolari disponibili come Listkowski, Strefezza, Rodriguez e Di Mariano. Lo abbiamo preso al posto di Felici e la sua storia parla da se. Dobbiamo aspettare il finale per vedere se la nostra scelta ha pagato”.

 

 

 

 

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