Policlinico di Lecce, al via nel 2023. “Nessun rischio personale per gli altri ospedali”

BARI – L’azienda ospedaliero universitaria Vito Fazzi si occuperà di alta specialità, didattica e ricerca. La Asl di assistenza negli ospedali di primo livello e territoriali. Due specificità che correranno su strade parallele senza intralciarsi, soprattutto per il personale che non sarà svuotato dalla Asl per rimpinguare il nascente policlinico.

La rassicurazione del direttore della costituenda azienda, Rossi, del dg della Asl Rollo e dell’assessore alla Sanità Rocco Palese, arriva durante le audizioni in Commissione Sanità, richieste dal capogruppo de La Puglia Domani Paolo Pagliaro.

Nessun intralcio, semmai qui saranno catalizzati specialisti che avevano preferito altre mete alla Puglia. Il cronoprogramma per la nascente azienda è già tracciato: il direttore Rossi ha 6 mesi di tempo, dal 16 febbraio scorso, per mettere a punto il piano di fattibilità che stabilirà beni immobili, mobili e personale. Il 23 ci sarà, la prima riunione sindacale per individuare il percorso che porterà a definire chi, volontariamente, sceglierà il Fazzi o gli ospedali della Asl. A breve, poi, la Regione formalizzerà la costituzione delle aziende approvando la legge. Il piano di fattibilità, una volta pronto sarà validato da Regione prima e Ministero poi. L’obiettivo, senza intoppi, è partire dal 1 gennaio 2023. Intanto, con il Pnrr, procede la definizione e il rafforzamento degli ospedali e delle case di comunità. Novità che riguardano anche gli strumenti a disposizione del personale: è ufficialmente stato utilizzato per il primo intervento di chirurgia mininvasiva robotica il Da Vinci.

“Di tutte queste dichiarazioni prendiamo atto, e saremo vigili – ha detto il capogruppo Pagliaro al termine delle audizioni – lo scenario tracciato va nella direzione che auspichiamo: l’autonomia operativa e gestionale del più grande ospedale di Lecce, ma al tempo stesso la salvaguardia dell’offerta sanitaria di prossimità, in termini di servizi ambulatoriali, diagnostici e chirurgici”.

In Commissione, poi, è stato affrontato su richiesta del forzista Paride Mazzotta, il problema degli oss impegnati negli istituti penitenziari a partire dall’emergenza covid. Non buone le notizie: le proroghe dei contratti in scadenza al 31 marzo sono impossibili perché cessa anche lo stato di emergenza che ne ha motivato l’assunzione, il direttore della struttura Montanaro si è impegnato a capire se ci sono altre strade.

Su richiesta del consigliere di Fratelli d’Italia, Antonio Gabellone la Commissione si è occupata dell’internalizzazione servizio Seus 118 con particolare riferimento a Gallipoli. Saranno valutate, anche in questo, possibili strade offerte dal Pnrr.

 

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