Truffe alle assicurazioni: 12 arrestati, tra cui l’ex vicesindaco di Francavilla Fontana

FRANCAVILLA FONTANA – A eseguire l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone -cinque in carcere e sette ai domiciliari- emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi, sono stati i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Francavilla Fontana. Le loro indagini, coordinate dalla Procura, hanno consentito di riscontrare la probabile esistenza di una vera e propria associazione a delinquere della quale facevano parte sei persone tra cui tre avvocati, un medico e altri soggetti che, operando professionalmente ed in modo stabile in un lungo arco temporale (da almeno sei o sette anni), hanno denunciato alle compagnie assicuratrici decine di presunti falsi incidenti stradali, producendo anche falsi certificati medici di Pronto Soccorso e altri, sempre falsi, certificati di prolungamento di malattia. Tra i destinatari dell’ordinanza, anche l’ex vicesindaco di Francavilla Fontana, Luigi Galiano, attualmente consigliere comunale di opposizione.

Secondo le fiamme gialle, il sistema prevedeva anche di ricorrere a false testimonianze -si contano 32 casi accertati- che venivano rese con disinvoltura nei giudizi instaurati davanti ai competenti Tribunali e Uffici del Giudice di Pace.

Sono stati riscontrati almeno tre casi di possibile corruzione in atti giudiziari di testimoni, ai quali venivano elargiti compensi affinché rendessero le false testimonianze in giudizio. I presunti sodali dell’associazione ottenevano così illeciti profitti in danno delle compagnie assicurative costrette a erogare indennizzi per inesistenti danni a cose e persone. È emerso il coinvolgimento di una nutrita platea di soggetti, che venivano reclutati dall’associazione per ricoprire i diversi ruoli di conducente, trasportato, investito o testimone nella causa civile, ai quali venivano corrisposti, secondo un vero e proprio tariffario, compensi fissi predeterminati in in relazione al diverso ruolo assegnato nella vicenda.

Complessivamente sono 162 le persone indagate, a vario titolo, per reati di associazione a delinquere, frode in danno di compagnie assicuratrici, falsità ideologica in atti pubblici (certificati del Pronto Soccorso), falsità in altri certificati medici, falsa testimonianza, corruzione in atti giudiziari.

É stato, infine, riscontrato uno specifico episodio di estorsione aggravata, commesso da alcuni dei partecipi dell’associazione a delinquere in concorso tra loro e con due soggetti pregiudicati: alcune delle persone reclutate in un falso sinistro stradale, beneficiarie degli assegni emessi dalla compagnia assicuratrice, sarebbero state costrette a rendere il dovuto agli organizzatori della frode accontentandosi del compenso fisso predeterminato pattuito tra loro. Secondo le ipotesi investigative, gli indebiti risarcimenti assicurativi riguarderebbero circa 61 sinistri stradali tra il 2015 e il 2019. Alcuni erano completamente inesistenti, altri invece sono incidenti che si sono davvero verificati, ma le cui conseguenze in termini di danno a cose e persone venivano fraudolentemente amplificate, inserendo spesso altri soggetti trasportati nei veicoli coinvolti e producendo documentazione medica falsa, sempre per ottenere maggiori guadagni.

 

 

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