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Lecce, Sticchi Damiani: “Altri mistificano la realtà. Noi, con scelte spericolate, lottiamo per la Serie A”

LECCE – (t.d.g.) Una vigilia di campionato inconsueta per il Lecce. Mentre la squadra era impegnata nell’allenamento di rifinitura, al Via del Mare il presidente Sticchi Damiani ha tenuto una conferenza stampa a tutto campo.

“A nove partite dal termine la vera sorpresa del campionato è il Lecce. Gli allenatori delle squadre avversarie mistificano la realtà indicandoci come la squadra che dovrebbe ammazzare il campionato. Noi, con diversi giocatori senza esperienza in B, stiamo tenendo botta. Pensate al centrocampo schierato contro il Brescia. In attacco avevamo Rodriguez, un 2001; in porta Plizzari, un 2000. Andate a vedere i cambi effettuati da Inzaghi. O quelli operati dal Monza. Abbiamo fatto sul mercato scelte spericolate e se il campionato finisse oggi saremmo in Serie A. Grande merito va a Baroni e al suo staff”.

Anche in questa stagione, la seconda da quando è tornato Corvino, la squadra è in corsa per la promozione. “Se dovesse arrivare la promozione sarebbe una boccata d’ossigeno per la società, sarebbe il coronamento di un sogno di tutto un territorio che mai mi sarei aspettato ci fosse così vicino in momento così delicato. Vedo gli altri stadi tristemente vuoti. Noi siamo circondati dall’affetto dei nostri tifosi. La nostra tifoseria sta andando oltre ogni ostacolo. In trasferta facciamo registrare il sold out in pochi minuti. Rispetto all’anno di Serie B c’è un calo del 45%. I nostri nostri numeri attuali non li ha nessuno. E poi Questo territorio non ha nulla da imparare: quando vuole, sa uscire da ogni schema di provincialismo. Spero che il club possa essere al passo con esso”

Il presidente giallorosso non fa previsioni. “Con sei squadre in cinque punti può succedere di tutto. Però è stato fatto un grande lavoro. Abbiamo il miglior attacco, la seconda migliore difesa. Il capocannoniere è un nostro giocatore, e pure il vice. Il 95% della rosa è fatta di giocatori di proprietà”.

A gennaio il club è intervenuto sul mercato per rendere la rosa ancora più competitiva. “Il mercato di gennaio è di riparazione. Coda e Strefezza li abbiamo presi a luglio. A gennaio la rosa è stata puntellata: è arrivato un attaccante, Asencio, classe ’98, di proprietà. Anche l’acquisto di Simic ha una sua logica. Altre squadre sono intervenute pesantemente sul mercato perché avevano evidentemente delle lacune che noi non avevamo”.

Sticchi Damiani parla pure della sua esperienza alla guida del club: “Sette anni di cui cinque alla presidenza del Lecce ti cambiano umanamente. È stato un continuo nutrirmi dell’entusiasmo dei tifosi. Anche se non faccio il presidente a tempo pieno. È molto faticoso gestire le due cose insieme”.

E sulla gestipone del club dice: “Fare calcio in tempo di Covid è una follia. La compagine societaria ha sofferto. Dopo la retrocessione in B ci siamo trascinati ingaggi alti. L’anno prossimo sarà l’anno zero: molti contratti di giocatori che non sono con noi, ma ai quali contribuiamo, andranno in scadenza naturale. L’anno prossimo avremo solo contratti di giocatori voluti da questa area tecnica, figli della gestione Corvino-Trinchera”

E poi tiene a smentire le voci di un disinteresse di De Picciotto. “De Picciotto è venuto alle ultime partite, tranne l’ultima perché era negli Stati Uniti per impegni lavorativi. “L’attuale compagine societaria è composta da tre blocchi: il 39% è nelle mani di De Picciotto; io detengo il 31%, il restante 30 è diviso fra gli altri soci: Liguori, Carofalo e Adamo. Se c’è una perdita il socio la ripiana in base alle quote che ha”.

In questo momento e con quattro partite da giocare al Via del Mare non sono previste iniziative particolari. “Manterremo un prezzo simbolico per donne e ragazzi. Spero avremo lo stadio pieno da qui alla fine”. E a proposito torna sull’omaggio fatto ai diversamente abili sabato pomeriggio prima di Lecce-Brescia: a loro ha voluto dare la maglia celebrativa con la quale è scesa in campo la squadra. “L’iniziativa con i diversamente abili l’ho fatta io, ma è come se l’avessero fatta tutti i miei soci. È stata un’iniziativa pensata all’ultimo momento”.

Infine, un passaggio sulla Primavera: “Nel campionato Primavera ci sono tre società che non appartengono alla Serie A : Pescara, Spal e Lecce. Tutte le altre godono delle risorse provenienti dalla Serie A. È una sfida impari. Per salvarci dovremo superare club che percepiscono introiti incomparabili”.

 

 

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