Il Tar Lecce sdogana altre costruzioni a meno di 300 metri dal mare

LECCE- Il Tar di Lecce sdogana ancora altre costruzioni a meno di 300 metri dalla costa. Con una sentenza pubblicata ieri, è stato accolto il ricorso di tredici privati che chiedevano di poter costruire a Lido Marini. La condizione imposta è che il contesto sia già caratterizzato dalla presenza diffusa di edifici, come in questo caso.

Come evidenziano gli avvocati Alberto Grimaldi e Francesco Lezzi, l’elemento di novità è costituito dalla disapplicazione, da parte del Giudice Amministrativo, delle “Schede PAE” del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale che, interpretate letteralmente, sembrano escludere in maniera generalizzata la realizzazione di ogni nuova costruzione nella fascia costiera dei 300 metri dalla costa.

Secondo il TAR Lecce, le previsioni di quel piano, invece, devono essere interpretate ed applicate alla luce del principio di ragionevolezza, anche in considerazione del fatto che la disciplina sul paesaggio di livello nazionale, rispetto alla quale la regolamentazione regionale deve essere coerente, esclude dall’operatività del vincolo di inedificabilità nei 300 metri dal mare le zone densamente edificate e quindi in sostanza i centri abitati.

Sulla questione relativa all’edificabilità nei 300 metri dalla costa, il contributo offerto dalla citata Sentenza consente di ritenere ormai chiarita, quanto meno allo stato attuale, una questione che nell’ultimo quarantennio, a far data dalla Legge Regionale n. 56 del 31.05.1980, non aveva trovato una chiara ed autorevole definizione.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*