Baroni “a tutta rosa” per arrivare davanti a tutti

LECCE – (t.d.g.) Meno dieci alla conclusione del campionato. Niente calcoli, niente tabelle. Niente previsioni. Il Lecce deve solo vincere per galleggiare tra la prima e la seconda posizione che garantirebbero la promozione diretta in Serie A.

CALENDARIO – Cinque partite in casa, cinque fuori con due trasferte consecutive subito dopo la sfida contro il Brescia: prima Cosenza e poi Parma. Tutto in otto giorni. Altro sforzo richiesto alle squadre di Serie B. E anche al Lecce chiamato a non abbassare il ritmo, la velocità.

La gestione del calendario avuto da metà febbraio e fino a domenica scorsa è stata ottimale da parte di Baroni alle prese, purtroppo, con infortuni e ritardi di condizione dei giocatori arrivati durante il mercato di gennaio per completare una rosa già tecnicamente ricca.

I NUOVI – I rinforzi di gennaio non hanno finora inciso più di tanto: Faragò, ad esempio, ha collezionato solo cinque presenze di cui due dal primo minuto. È assente da sei partite. Il difensore Simic ha esordito a Como e lo staff di Baroni lo sta portando ad una condizione accettabile. Finora mai impiegato dal primo minuto. Ragusa è stato il giocatore più utilizzato tra gli acquisti di gennaio. Ha sempre giocato: finora otto partite di cui tre dal primo minuto.

ESORDIO ASENCIO – Fino a domenica scorsa l’unico a non aver ancora esordito in giallorosso (oltre al portiere Plizzari) era Asencio. Il calciatore spagnolo ha debuttato al Curi e nel finale ha servito a Hjulmand la palla del possibile vantaggio e sorpasso giallorosso. Ora c’è anche lui. Baroni lo terrà in considerazione per la seconda parte di gara (almeno per il momento) quando i cinque cambi a disposizione (se non costretto prima a cambi forzati) possono cambiare volto alla partita.

In queste dieci partite che restano alla fine della stagione regolare Baroni spera di poter contare sempre più sugli acquisti invernali. Aspettando pure Francesco Di Mariano autore di una buona prima parte di campionato arricchita da quattro gol. È vero, il Lecce è sicuramente tra le squadre più attrezzate per la promozione in Serie A, ma oggi più che mai Baroni ha bisogno di una coperta lunga.

BLEVE O PLIZZARI – Contro il Brescia Gabriel non ci sarà, neppure questa volta. Al Rigamonti toccò a Bleve difendere la porta giallorossa. Il portiere brasiliano fu costretto a fermarsi per un edema al braccio sinistro dovuto all’elongazione del tricipite brachiale accusato nella sfida di andata contro il Perugia. Al Curi Baroni aveva a disposizione oltre a Gabriel anche Bleve e Borbei. Adesso c’è pure Plizzari. La scelta sarà tra il portiere leccese e l’estremo difensore arrivato dal Milan a gennaio per fare il vice di Gabriel visto che Bleve in quel periodo era infortunato. Per Plizzari potrebbe essere il debutto in giallorosso e la prima presenza stagionale. Per Bleve l’occasione per riscattare l’errore di Perugia. In altre circostanze ha dimostrato affidabilità e ha ripagato la fiducia di Baroni. Bleve, che a Brescia ricevette la fascia di capitano dopo l’uscita dell’acciaccato Lucioni, difese la porta leccese anche contro il Cosenza prima di lasciare, imbattuto, il posto a Gabriel. Sarà uno dei dubbi di Baroni: Bleve o Plizzari. Di quest’ultimo bisogna ricordare che ha appena superato un trauma distorsivo alla caviglia destra accusato prima della partita contro l’Ascoli.

 

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